MarketingValentina Vellucci racconta la “nuova normalità” del social media marketing al WMF! 2022

Valentina Vellucci racconta la "nuova normalità" del social media marketing al WMF! 2022

wmf 2022

La "nuova normalità" del social media marketing sarà costruire relazioni tra utenti e addetti ai lavori, come ha spiegato Valentina Vellucci al WMF! 2022.

«Il marketing deve diventare il luogo delle relazioni coi clienti», ha raccontato Valentina Vellucci in apertura della seconda giornata di We Make Future WMF! 2022 durante uno speech dedicato al futuro del social media marketing nel “new normal”.

Il social media maketing alla prova della pandemia

In questi due anni di pandemia troppo spesso è stato chiesto al social media marketing e a chi se ne occupa in agenza o in azienda di far fronte a una situazione completamente diversa, spesso senza farsi a monte le giuste domande più che non potendo contare sulle giuste risposte.

È successo così che, soprattutto per una fascia di utenti più adulti, quello che le aziende stavano facendo sui social durante l’emergenza sanitaria è diventato fonte di frustrazione. Soltanto i giovanissimi hanno apprezzato le strategie adottate dalle aziende sui social, in particolar modo se e quando hanno collaborato con influencer e content creator, intese come «care activity» e cioè come attività che avevano come obiettivo principale la cura delle persone che stavano dietro lo schermo.

La «new truth» del social media marketing secondo Valentina Vellucci al WMF! 2022

Proprio la cura delle persone o, meglio ancora, la cura delle long term relation, ha sottolineato Valentina Vellucci al WFM! 2022, è oggi tra gli asset più strategici per un’azienda. Lo suggeriscono numeri come quelli secondo cui solo le aziende che in questi due anni hanno tagliato il numero di operazioni di marketing sono riuscite in un obiettivo strategico come adeguarsi davvero ai bisogni del mercato e seguirne i movimenti; e sarebbero state poche, cioè solo il 17% del totale, secondo i dati riportati all’evento.

Agli occhi di chi da tempo si occupa di social media marketing può sembrare strano, del resto, che i clienti non si aspettino più che le aziende sui social siano capaci di rispondere a dubbi, domande, perplessità, insoddisfazioni post-vendita quando per anni la social care era un tema molto caldo per il social media marketing. Oggi gli utenti si aspettano che sui social media venga raccontato soprattutto «come si sta dall’altro lato del prodotto».

Allo stesso modo, ha continuato l’esperta, nel pensare a una strategia di content marketing non si può non tenere conto che i giovanissimi, quelli della generazione z per esempio, hanno meno paura di quanto si immagini delle fake news perché sanno riconoscerle meglio, ma soprattutto perché considerano i social come un luogo di confronto e sono pronti a forme di comunicazione divisiva.

La «nuova verità» del social media marketing è, insomma, il non poter più fare a meno di strumenti di audit, survey periodiche sui propri clienti, dati integrati. «È ora di tornare offline» sembra, così, il consiglio dell’esperta a chi lavora nel campo: a livello di gestione e organizzazione del lavoro ciò si traduce in team integrati, piattaforme multidevice che permettano di lavorare in maniera più flessibile, investire in forme di automazione che non sostituiscano le persone.

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