Vendite al dettaglio vittime della crisi

L'Istat ha rilevato un calo preoccupante nelle vendite al dettaglio, con una flessione pari al 4,8% su base annua. Si parla del peggior calo registrato nel nostro paese.

Vendite al dettaglio vittime della crisi

L’ondata di crisi che attraversa il pianeta da circa due anni continua a mietere vittime e produrre dati preoccupanti. Secondo un rapporto dell’Istat risalente allo scorso febbraio si riscontra una forte contrazione delle vendite al dettaglio, con il 4,8% in meno su base annua, con il settore alimentare che registra il calo più vistoso, pari al 4,0%.Si tratta dell’ottava flessione tendenziale consecutiva, la più evidente da aprile 2012.

 

Nonostante la crisi, resistevano ai colpi i cosiddetti discount, esercizi commerciali alla portata di tutti grazie a prezzi ed offerte convenienti. Ebbene, anch’essi registrano tendenze negative, con una flessione pari allo 0,1% su base annua. Si tratta della seconda flessione consecutiva. Nei primi due mesi del 2013, gennaio-febbraio, la perdita tendenziale è così pari allo 0,2%, come si legge sul sito web dell’Ansa.Una contrazione lieve, se paragonata all’andamento generale, ma indice di una situazione che stenta a migliorare.

 

Nel complesso, analizzando le diverse tipologie di negozi e confrontando i dati rilevati lo scorso anno,  si registra un calo del 3,5% per le vendite delle imprese della grande distribuzione e un calo del 6,0% per le imprese operanti su zone limitate.Gli esperti sono pronti ad affermare che le vendite al dettaglio non so mai “andate così male” nel nostro paese, se confrontiamo i dati attuali con quelli del 2009, durante il quale il calo complessivo si fermò all’1,7%.


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
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