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MacroambienteI video come esperienza di acquisto, anche offline

I video come esperienza di acquisto, anche offline

Perché i video dovrebbero rientrare in una strategia di marketing digitale che tenga conto dell'online ma anche dell'offline? Ecco i motivi.

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Presentarsi, conquistare il target giusto, coinvolgerlo, condurlo all’azione: questi dovrebbero essere gli step di ogni strategia video che si rispetti, che oggi deve essere costruita e disegnata su insight precisi e analisi data-driven e che non può mancare tanto in una strategia online quanto offline.

I video all’interno di una strategia di marketing online e offline

Garantire produzioni video di qualità e strategie video capaci di rispondere a chiari obiettivi di business richiede competenze digitali, analitiche, creative e anche una grande capacità di ascolto e confronto con il cliente per guidarlo nella definizione di un progetto video che sia perfettamente funzionale agli obiettivi.

Traipler.com sul set SPot TV Regione Marche con Roberto Mancini

Traipler.com sul set spot TV Regione Marche con Roberto Mancini

Come realizzare tutto questo? Come far arrivare il brand e il suo messaggio nel cuore e nella testa del target di riferimento? Come può un video accompagnare il customer journey del target online e anche offline? E, soprattutto, un video può farlo? Secondo Christian Muolo, founder & sales and marketing director di Traipler.com assolutamente sì. Proprio per questo ormai preferiamo parlare di “strategie video”, perché si tratta di realizzare progetti capaci di raggiungere pubblici esigenti, complessi, frammentati e, soprattutto, di raggiungerli ovunque. Non a caso in Traipler.com lavoriamo direttamente con i brand e/o in partnership con società di consulenza e con le agenzie di comunicazione e marketing e oggi siamo un’infrastruttura complessa alimentata dall’esperienza e supportata dagli asset tecnologici che ci permettono di creare video per ogni mercato, per gli obiettivi di marketing di ogni brand».

I video sembrano, dunque, ormai determinanti per le esperienze di acquisto online, ma possono esserlo anche per l’offline? E in che modo?

Una ricerca Google di qualche tempo fa, “How People Shop with YouTube“, affermava che più del 50% dei consumatori nel mondo utilizza video mentre fa acquisti in negozio. Parlare oggi di “connessione” tra store, eCommerce, canali social e touchpoint digitali di ogni tipo, è indispensabile per costruire una strategia commerciale di valore capace di seguire l’utente online e offline e farlo sentire al centro delle attenzioni del brand. Provando a immaginare un negozio di qualsiasi settore, ma in particolare i grandi retailer della tecnologia e dell’elettronica, seppur si arrivi in store con delle informazioni di base, il ruolo dell’esperto in loco gioca un ruolo fondamentale, se non fosse che ci si ritrova spesso ad aspettare il proprio turno. Se negli store fossero invece presenti monitor con video educational e informativi, il cliente sarebbe guidato in un acquisto consapevole.

Questo cambia completamente l’esperienza di acquisto in store, conquista l’attenzione di chiunque entri in un punto vendita. Le troppe informazioni raccolte prima di arrivare in store spesso rischiano di confondere il consumatore, sempre più costretto a muoversi in una moltitudine di notizie. Trovare una guida chiara in store significa conquistare il ruolo di consulente di fiducia non solo di rivenditore.

A tal proposito, Muolo ha aggiunto: «l’utilizzo del video online ha ormai un valore riconosciuto da tutti, non può mancare in nessuna strategia di comunicazione, che sia corporate o consumer, che la strategia sia più o meno crosschannel, ma è offline che i video possono ancora fare la differenza e cambiare l’esperienza d’acquisto. Non credo che lo shopping online possa sostituire il piacere di una visita in store, guardare con i propri occhi; lo shopping online risponde a un’esigenza specifica, al bisogno di ottimizzare in primis i tempi. Se i retailer sapranno ripensare l’esperienza d’acquisto, anche e soprattutto con l’aiuto di una strategia video adeguata, uniforme e omnicanale, allora le persone torneranno in negozio. Gli store devono reinventarsi come “touch point”, ossia punti di contatto con il brand, punti di contatto tattile e visivo con quello che il brand offre. Ecco che creare una strategia che contempli dei “video touch point” può fare una grandissima differenza».

Traipler.com set Lamborghini

Traipler.com sul set spot Lamborghini

Traipler.com è una piattaforma di video content marketing con la capacità di produrre video originali in ogni angolo d’Italia e all’estero, ottimizzando costi e tempi di produzione, e di distribuire gli stessi contenuti video per raggiungere ovunque (ossia online e offline) l’audience di riferimento.

«Produrre e distribuire video capaci di risolvere le esigenze reali delle persone, nel momento e nel luogo online o offline in cui ne hanno bisogno, può facilitare la scelta di acquisto e migliorare la relazione con il brand. Fare questo vuol dire partire da analisi e riflessioni strategiche senza le quali si rischia di sprecare tempo, risorse ed energie. I video possono incidere tanto sulla brand awareness del brand quanto sui bilanci. L’approccio strategico e consulenziale, un lavoro trasversale per canali, l’impegno del team e una piattaforma capace di gestire il workflow di produzione ci aiutano ad offrire video che diventano “soluzioni di business”» ha concluso Muolo.

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