Giovedi 15 Novembre 2018
MarketingWhatsApp marketing: come nasce una campagna?

WhatsApp marketing: come nasce una campagna?

Come costruire una campagna di WhatsApp marketing? I numeri di quelle che in questi anni hanno riscosso grande successo.


Angela Rita Laganà
A cura di: Angela Rita Laganà Autore Inside Marketing
WhatsApp marketing: come nasce una campagna?

Parlare di WhatsApp marketing significa fare riferimento a tutte quelle campagne che non nascono per l’app di messaggistica istantanea di casa Zuckerberg ma che trovano in essa la loro realizzazione. Le dinamiche che stanno dietro a una campagna di questo tipo sono infatti abbastanza particolari, ma la penetrazione dello strumento fra gli utenti ha fatto sì che l’app diventasse un terreno fertile per le aziende più innovative che hanno iniziato a sperimentarla in qualità di first mover.

Secondo un’indagine condotta da Statista ad aprile 2018, sono circa un miliardo e mezzo gli utenti attivi su WhatsApp mensilmente e, sempre secondo la nota piattaforma di statistica, negli ultimi anni si è registrato un incremento degli utenti pari a otto volte la presenza stessa nel 2013. Questi numeri non possono lasciare indifferenti le aziende e, a tal proposito, negli ultimi anni diverse campagne di WhatsApp marketing si sono rivelate di successo.

Statistiche WhatsApp Marketing

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su WhatsApp è possibile interagire attraverso tre tipologie di messaggi: chat one-to-one, chat di gruppo e broadcast. Se le prime due sono le preferite dal WhatsApp marketing, i messaggi broadcast vengo spesso utilizzati dalle aziende come una sorta di newsletter per aggiornamenti da inviare agli utenti.

WhatsApp marketing: le campagne di successo degli ultimi anni

La campagna di comunicazione del noto brand di maionese Hellmann’s aveva come obiettivo dimostrare la versatilità del proprio prodotto. Attraverso un’apposita landing page ha avuto inizio una campagna di marketing one-to-one in cui i consumatori hanno potuto inviare la foto degli ingredienti a disposizione in casa e segnalare il numero di telefono presso il quale poter essere seguiti passo dopo passo da uno chef. Una conversazione in tempo reale su WhatsApp fatta di immagini, video e audio che ha registrato grandi numeri, come ad esempio oltre 13mila utenti che si sono registrati sulla piattaforma. Dopo un iniziale lancio in Brasile (paese scelto per l’alta penetrazione dello strumento WhatsApp) l’iniziativa è stata replicata in Argentina, Cile, Uruguay e Paraguay.

Toyota ha pensato di fare un regalo di San Valentino ai propri utenti.

Attraverso un contest, infatti, l’azienda ha messo in palio una Aygo, city car del segmento A. Cosa hanno dovuto fare gli utenti per poter partecipare? Sedurre la persona dall’altra parte dello schermo senza conoscerla, ma ricevendo delle dritte da parte della casa automobilistica giapponese. E se in amore e in guerra tutto è lecito, ampio spazio alla creatività degli utenti che potevano inviare immagini, testi, video o audio. A conclusione del contest sono stati condivisi oltre 9mila file e prodotte oltre 80mila conversazioni sull’argomento.

L’obiettivo della campagna di Absolute Vodka, invece, era quello di promuovere un party esclusivo per il lancio di una nuova serie Absolute in Argentina, mentre gli utenti dovevano riuscire a conquistare gli unici due biglietti disponibili per i non famosi e per farlo era necessario sedurre l’incorruttibile buttafuori digitale Sven. Al di là del numero di interazioni e dell’originalità della campagna, il primato conquistato dall’agenzia Woonky è aver fatto da apripista al WhatsApp marketing, cioè all’integrazione della piattaforma di instant messaging nelle strategie aziendali, facendo degli user generated content il cavallo di battaglia di questa tipologia di campagne. 

Un altro interessante caso è quello del marchio di cioccolato Klik, ora facente parte del gruppo Unilever, che con lo scopo di coinvolgere più teenager possibili pubblicò sulla propria pagina Facebook un numero telefonico per far sì che i fan lo aggiungessero nei gruppi su WhatsApp. Una volta all’interno dei gruppi, il brand chiedeva agli utenti di compiere determinate azioni come ad esempio condividere foto in posizioni divertenti, magari riprendendo la propria espressione quando il cioccolato terminava. Al termine della campagna, i risultati sono stati importanti: l’utente “Klik says” è stato invitato da oltre 2mila utenti a far parte dei gruppi WhatsApp e addirittura il 91% di essi ha completato le missioni che gli erano state assegnate.

Le campagne prese in analisi si riferiscono a prodotti appartenenti a diversi settori merceologici ma ciò che le accomuna è sicuramente il target di riferimento e la sua predisposizione alla creazione di contenuti da condividere online. Le campagne di WhatsApp marketing nascono sui social, si sviluppano sull’app di messaggistica e si concludono con la pubblicazione dei contenuti sui social stessi. Si tratta di un bacino di materiali fresco e molto ampio, dunque, che permette ai brand di aumentare l’engagement con i propri utenti, avere dei contenuti potenzialmente virali ma soprattutto un’occasione per dimostrare che dietro un brand ci sono delle persone. La comunicazione one-to-one con le aziende restituisce una natura umana al brand e rafforza il legame che li ha trasformati da utenti a clienti e da clienti a clienti fidati.

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