YouTube marketing: fare business con i video

Nel secolo della comunicazione digitale le immagini sono preziose. Per questo fare YouTube marketing garantisce grande successo.

YouTube marketing: fare business con i video

YouTube è il terzo sito più visitato al mondo dopo Google e Facebook. Eppure, la piattaforma interdigitale di video sharing di Mountain View è sovente “dimenticata” dalle strategie di web marketing. Per YouTube e per i suoi video, infatti, sono comuni i pregiudizi che, in verità, tarpano le ali alle aziende. Invece, dovrebbe essere palese che, nel secolo della comunicazione spettacolare ed interdigitale, proprio le immagini (in movimento o meno) rappresentano una delle risorse più preziose per gli operatori di marketing (non a caso possiamo parlare di Instagram marketing, per esempio). Nello specifico, si analizzeranno alcune delle strategie più efficaci per fare YouTube marketing, ovvero business attraverso i video della piattaforma.

“Broadcast Yourself”il visionario slogan storico della piattaforma, è la migliore sintesi possibile del successo del sito, i cui utenti sono più di 1 triliardo al mese (è considerato il motore di ricerca number two dopo il classico Google Search). L’altro punto a favore di YouTube è che condividere un video sui suoi server è estremamente semplice, gratuito e anche molto profittevole, sia grazie alla pubblicità sia grazie alla visibilità che si può garantire a brand e prodotti. Tuttavia, non tutti i video e non tutti gli utenti riescono ad emergere: difatti, oltre alle capacità specifiche di base, sono necessarie delle vere e proprie strategie di social media marketing per YouTube ed anche un po’ di fortuna.

YouTube marketing: alcune strategie

Partire da alcune caratteristiche del social può invece essere molto utile. Anzitutto, ogni video può essere votato con un pollice a favore o contrario, oltre che con i classici commenti positivi o negativi. Ovviamente, un’azienda che abbia appena condiviso un video sul sito dovrà fare di tutto per avere la stragrande maggioranza di pollici verso l’alto e curare tutti i commenti, soprattutto rispondendo con cortesia a quelli critici (che, come si sa, fanno crescere più dei complimenti).

Ora, l’azienda in questione dovrà scegliere per il video un titolo consono ed accattivante, posizionare il filmato secondo le regole SEO, servirsi di Google AdWords per raggiungere il target di utenti a cui si punta, usare tag e descrizioni appropriate e precise per emergere fra i video correlati e, infine, collegare l’account del sito a Google+.

A questo punto, possiamo soffermarci sulla parte cruciale dell’analisi su come mettere in campo una strategia di YouTube marketing: i contenuti. moneywithyoutubeLe tipologie di video che riscuotono maggior successo su YouTube sono le seguenti:

  • video di cose mai viste prima;
  • video che insegnano a fare qualcosa (tutorial);
  • video che toccano corde sensibili (amore, paura, umorismo);
  • video sulle passioni (sport, musica, arte).

In particolare, un’azienda storica potrebbe puntare sullo storytelling, mentre una più giovane potrebbe puntare soprattutto sui dietro le quinte dell’impresa per farla conoscere in rete, focalizzandosi sui vertici e sui dipendenti, sottolineando i punti di forza del brand ed i motivi per cui si rende indispensabile per il consumatore. Ma, attenzione, gli internauti odiano i video lunghi: la rete è un turbinio velocissimo e bisogna essere immediati e convincenti al primo colpo.

youtube_business

Inoltre, è necessario curare il canale del brand, creato con i video caricati e le playlist organizzate per temi. Si tratta di una dimensione fondamentale,  poiché i fan più affezionati possono così trovare e sostenere l’azienda direttamente su YouTube. Il canale potrà essere personalizzato con il logo dell’azienda e con un’immagine di background che possa riflettere i valori e l’identità del brand.

A questo punto, ovviamente, l’azienda dovrà fare di tutto per diffondere viralmente il video in rete, generando curiosità e simpatia, caricandolo sui propri siti e sui social network come Facebook, Twitter ed Instagram (nelle pagine del brand, nei gruppi tematici e così via, sempre ricordando che è da queste piattaforme che conquistiamo la maggioranza degli utenti).

Infine, non bisogna mai dimenticare di sfruttare YouTube Analytics per monitorare il rendimento del canale e dei video con metriche e rapporti aggiornati. Questo strumento fornisce una moltitudine di dati, disponibili in rapporti differenti (ad esempio, visualizzazioni, sorgenti di traffico e dati demografici).

Libri sul tema dell'articolo


A firma di: Michele Romano Contributor
© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Corsi Formazione

Tutti i corsi
Le vostre Opinioni
MarketingYouTube marketing: fare business con i video