Sabato 17 Novembre 2018

Polbusting definizione

Polbusting

Il polbusting è una pratica con cui ci si appropria di messaggi e contenuti politici e volutamente li si sovverte in maniera ironica, satirica, provocatoria. Più vecchia della Rete, ha trovato popolarità negli ambienti digitali grazie a meme, video e contenuti virali che rappresentano nuove forme di partecipazione pubblica.


Che cos’è il polbusting

Contrazione dell’espressione political busting, il termine «polbusting» richiama alla memoria un’altra pratica ben nota negli ambienti pubblicitari: erano gli anni Ottanta quando un gruppo di scrittori, performer, artisti fortemente contrari al capitalismo spinto, detti adbuster, sabotarono i messaggi pubblicitari delle aziende imbrattando i manifesti per strada, nelle metro, ecc. Allo stesso modo, con lo stesso intento provocatorio, i polbuster di oggi prendono di mira i politici e i loro messaggi, li sovvertono e ne fanno materia di provocazione o di semplice ilarità. La componete giocosa, esattamente come quella estetica, del resto era parte costitutiva dell’appropriazione neo-avanguardista dei messaggi pubblicitari, proprio come lo è oggi di quella delle proposte politiche. Centinaia di utenti che trasformano la dichiarazione di un politico in un meme o che estrapolano frame dell’apparizione in TV del leader di turno e li fanno diventare una GIF, infatti, non stanno facendo altro che creare qualcosa, secondo una definizione di creatività che si è fatta anch’essa in una certa misura democratica e partecipata.

Meme, GIF, contenuti virali: di cosa sono fatti polbusting e partecipazione politica

Il dibattito è serrato oggi, del resto, su come la Rete e gli ambienti digitali abbiano già cambiato le forme di partecipazione politica e, più in generale, l’idea stessa di democrazia e gestione della cosa pubblica.

Condividere un meme di Obama, in altre parole, è prendere una posizione in materia di politica estera? O contribuire a renderne virale l’ennesima gaffe può rappresentare una forma di dissenso verso il governo del proprio paese? Per trovare risposte a domande come queste bisogna partire dall’ammettere che, se si guarda alla politica, ci sono oggi e ci sono sempre stati in realtà gradi di partecipazione diversi e che gli ambienti digitali, mentre per molti non sono una che una delle tante forme di espressione delle proprie posizioni ideologiche, sono riusciti a convincere all’azione – fosse anche a sforzo zero – tanti attivisti pigri e da divano, i cosiddetti slackactivist.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Libri Polbusting

  • Le regole della rete Come tutelare i propri contenuti online
    Le regole della rete. Come tutelare i propri contenuti online
    DI: Federica De Stefani

    Le regole della Rete presenta una panoramica sulle principali tematiche che riguardano la normativa vigente per come "comportarsi" online

    LEGGI
  • Food marketing. Creare esperienze nel mondo dei foodies
    Food marketing. Creare esperienze nel mondo dei foodies
    DI: Carlo Meo

    In "Food marketing" Carlo Meo analizza i principali trend che hanno letteralmente sconvolto in questi anni il settore enogastronimico.

    LEGGI
  • La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico
    La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico
    DI: Bruno Mastroianni

    Esiste e, se sì, cos'è la disputa felice? I consigli di Bruno Mastroianni per imparare a dissentire ma senza litigare fuori e dentro la Rete.

    LEGGI
  • Factfulness: perché le cose vanno meglio di come pensiamo
    Factfulness. Dieci ragioni per cui non capiamo il mondo e perché le cose vanno meglio di come pensiamo
    DI: Hans Rosling

    Perché non capiamo il mondo? E perché nella maggior parte dei casi le cose vanno meglio di come immaginiamo? La factfulness secondo Rosling.

    LEGGI
  • Fenomenologia dei social network. Presenza, relazioni e consumi mediali degli italiani online
    Fenomenologia dei social network. Presenza, relazioni e consumi mediali degli italiani online
    DI: Francesca Pasquali, Giovanni Boccia Artieri, Laura Gemini, Manolo Farci, Marco Pedroni, Simone Carlo

    "Fenomenologia dei social network" prova a descrivere, con sguardo qualitativo e in profondità, cosa fanno gli italiani sui social network.

    LEGGI
  • nasci cresci posta
    Nasci, cresci e posta. I social network sono pieni di bambini: chi li protegge?
    DI: Alberto Rossetti, Simone Cosimi

    Spesso i pericoli a cui sarebbero sottoposti i bambini sul web sono sopravvalutati rispetto alle opportunità di crescita che derivano da questi stessi ambienti. Qualche riflessione in un saggio

    LEGGI
  • Blog di successo for dummies
    Blog di successo for dummies: consigli e strumenti per un’efficace strategia
    DI: Francesco Vernelli, Luca Conti

    Recensione - Comunicare online attraverso un blog di successo: le basi del blogging e i suoi punti di forza nella strategia di marketing online.

    LEGGI
  • Professione brand reporter: Brand journalism e nuovo storytelling nell'era digitale
    Professione brand reporter: Brand journalism e nuovo storytelling nell’era digitale
    DI: Carlo Fornaro, Diomira Cennamo

    Recensione - Cos’è il brand journalism, perché sempre più aziende ne fanno uso e come si integra in una content strategy? Le risposte in un libro.

    LEGGI
  • Spreadable media
    Spreadable media
    DI: Henry Jenkins, Joshua Green, Sam Ford

    Questo libro parla dei molti modi in cui oggi circolano i contenuti: dal percorso discendente a quello ascendente, dal basso a quella commerciale.

    LEGGI
  • Comunicare il vino. Neuromarketing del vino
    Comunicare il vino: tecniche di neuromarketing applicate
    DI: Patrizia Marin, Vincenzo Russo

    Recensione - Il libro "Comunicare il vino: tecniche di neuromarketing applicate" suggerisce come poter migliorare la comunicazione nel settore vinicolo.

    LEGGI
  • aida
    AIDA, non solo un acronimo: ecco i trucchi per attrarre nuovi clienti
    DI: Angelo Bandiziol

    Recensione - Bandiziol, all'interno del suo testo, riesce a trasformare l’acronimo più famoso del mondo pubblicitario (Aida) in una donna vera.

    LEGGI
×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.