Come fare remarketing e retargeting: 5 consigli utili

Il 97% di chi avvia un processo d'acquisto alla fine non compra. Con il remarketing è possibile ottimizzare le conversioni "inseguendo" gli utenti sul web.

Come fare remarketing e retargeting: 5 consigli utili

Il remarketing è una strategia che consente di “inseguire” gli utenti che sono passati su un sito, ma che non hanno portato a termine l’azione desiderata e quindi non hanno generato la conversione. Di solito la maggior parte degli utenti alla ricerca di beni o servizi che finisce su un sito web tentenna nel finalizzare l’acquisto, finendo per abbandonare del tutto il sito. In particolare, secondo la Forrester Research, solo il 3% di coloro che hanno intrapreso un processo d’acquisto alla fine effettivamente compra; del restante 97%, il 71% mette un oggetto nel carrello e poi alla fine lo abbandona.

Grazie a remarketing e retargeting, un’azienda può recuperare con gli utenti una relazione commerciale che per qualche motivo si era interrotta, ma soprattutto può tentare di finalizzare l’obiettivo di business, che sia l’acquisto di un prodotto o servizio, la compilazione di un form o semplicemente la richiesta di un preventivo. Remarketing e retargeting sono comunemente impiegati come sinonimi, tuttavia sono semanticamente diversi, nonostante siano strettamente correlati.

remarketing

Qual è la differenza principale fra remarketing e retargeting?

Il remarketing si riferisce al tracciamento di utenti che sono transitati su uno specifico sito e a cui si intende reindirizzare un messaggio pubblicitario altamente targettizzato, affinché ritornino sullo stesso sito e completino l’azione desiderata. Il retargeting, invece, si riferisce al tracciamento di utenti transitati su siti che approfondiscono determinate tematiche, al fine di crearne una lista sulla base delle attitudini e dei comportamenti.

Come funziona il remarketing?

Per fare remarketing è necessario inserire nel website un codice Javascritp anonimo che “insegue” gli utenti nel web. Ogni volta che un nuovo visitatore accede al sito, il codice (talvolta indicato come pixel) rilascia al browser un cookie anonimo che traccia la navigazione di quell’utente sul web. Questo permette di pubblicare annunci pubblicitari online altamente personalizzati sulla base degli interessi dell’utente e delle pagine da lui visitate, con l’intento di reindirizzarlo nuovamente al sito e ottimizzare la conversione.

Alcuni consigli per una strategia di remarketing efficace

Per attivare un’efficace strategia di remarketing e retargeting esistono alcuni elementi a cui porre grande attenzione, così come alcuni errori da non compiere assolutamente per non comprometterne la validità. Di seguito proponiamo 5 consigli da tenere sempre a mente per creare una campagna remarketing di successo:

 1. Individua il giusto segmento di target

Può sembrare scontato, ma spesso non lo è. In piattaforme di retargeting come Google Adwords e Adroll, l’elenco predefinito del retargeting è costituito da tutti i visitatori del sito web e questo non sempre è il modo migliore per ottimizzare le conversioni. È necessario dividere i visitatori del sito in segmenti specifici, filtrandoli sulla base di elementi come la geolocalizzazione, gli interessi etc., prima di sottoporre gli annunci personalizzati.

2. Attenzione ai contenuti

È importante prestare attenzione alla forma e ai contenuti. Ricorda che devi convincere l’utente a compiere un’azione che aveva già deciso di abbandonare in precedenza. Sia la parte testuale che quella grafica di un annuncio devono parlare chiaramente al target, attrarre l’attenzione del consumatore e invogliarlo a completare l’azione, per esempio sottolineando i benefici che potrebbero derivare dal compimento dell’azione.

3. Ottimizza la Landing Page

Nulla deve essere lasciato al caso nella costruzione della pagina di destinazione su cui “atterra” il navigatore. Deve essere altamente personalizzata rispetto alle caratteristiche del target individuato e contenere tutte le informazioni di cui gli utenti necessitano per compiere l’azione attesa. Il contenuto deve essere raggiungibile con il minor numero di passaggi possibile per non allontanarlo dall’obiettivo di business.

4.  Monitora il ROI

Come per qualsiasi altra azione di marketing, è importante monitorare la campagna di remarketing e retargeting con un’attenta misurazione dei risultati. Ciò richiede anzitutto di impostare da subito degli obiettivi ben chiari e misurabili entro uno specifico lasso di tempo. Questo consentirà di monitorare il ROI della campagna in corso, ma anche di acquisire informazioni utili per ottimizzare quelle future.

5.  Fai retargeting post conversione

Una volta raggiunto l’obiettivo è necessario fermare la pubblicità verso quegli utenti raggiunti, tuttavia questi ultimi non vanno abbandonati. Si può creare un elenco separato e raggiungerli con annunci nuovi e diversi. Per esempio, provando con campagne di up-selling e cross-selling, proponendo prodotti o servizi di maggior valore o collegati alla scelta iniziale, oppure inviando sconti o offerte speciali per trasformarli da consumatori occasionali a clienti fedeli.


A firma di: Marianna Cadoni Contributor
© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

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