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Aprire un canale YouTube e creare dei contenuti coinvolgenti: i consigli di Silvia Bevilacqua

Al WMF 2023 abbiamo parlato con Silvia Bevilacqua dell'importanza dei contenuti video per raggiungere il proprio target. L'esperta ha fornito alcuni suggerimenti utili a chi vuole aprire un canale YouTube.
- Silvia Bevilaqua - Youtuber, giornalista e video creator
Tra i vari social media e le piattaforme che consentono di raggiungere ampie audience, YouTube si presenta da diversi anni come uno strumento molto vantaggioso e alla portata di tutti. Per poter creare video in linea con il proprio pubblico di riferimento però occorre tener conto di alcuni aspetti essenziali come ha raccontato ai nostri microfoni Silvia Bevilacqua, youtuber, giornalista e video creator, in occasione del WMF 2023 – We Make Future Fiera Internazionale e Festival sull’innovazione tecnologica e digitale.

I suggerimenti di Silvia Bevilacqua per chi vuole aprire un canale YouTube
Nel corso dell’evento abbiamo chiesto all’esperta come creare dei video che sappiano attrarre un pubblico che non conosce ancora il proprio progetto audiovisivo. Secondo Silvia Bevilacqua è fondamentale conoscere bene il proprio target e i relativi bisogni e poi riuscire a tradurre gli ultimi «nelle chiavi di ricerca, cioè in quello che le persone materialmente digitano su YouTube e su Google».
Come fa notare la video creator, dal punto di vista tecnico l’attività di creazione di video è diventata sempre più semplice negli ultimi anni grazie a sviluppi tecnologici che permettono di registrarli e montarli senza dover ricorrere ad attrezzature e software particolarmente complessi e costosi.
Silvia Bevilacqua ha accennato anche a come l’intelligenza artificiale possa essere sfruttata per la creazione di contenuti sempre più efficaci, in maniera semplice e veloce.
L’esperta ha menzionato le differenze nella creazione di video di tipo breve per YouTube (i cosiddetti Shorts) e per altri social come TikTok o Instagram.
«Dal punto di vista strettamente formale, gli Shorts su YouTube devono durare meno di 60 secondi, altrimenti la piattaforma non li categorizza come tali. Su Instagram e TikTok, invece, [i video brevi] ormai sono arrivati a durare due, tre minuti. Dal punto di vista del linguaggio e delle tendenze sappiamo che ogni piattaforma ha i suoi trend per cui è meglio concentrarsi su ogni singola piattaforma, seguire quelle che sono le mode di quel canale in un dato momento e cercare di essere efficaci lì»
Anche se è vero che i contenuti creati per una determinata piattaforma possono essere pubblicati anche su altri canali, insomma, «è sempre meglio avere una strategia per ognuna» poiché «ogni piattaforma ha il suo linguaggio e rappresenta un ambiente diverso».
Il ruolo dei contenuti video per il successo di un’attività individuale o d’impresa
Le attività collegate alla creazione e alla pubblicazione di video sono diventate «veramente alla portata di tutti», ha ribadito l’esperta.
Questo vale anche per i liberi professionisti o per le aziende come le piccole e medie imprese che hanno meno risorse a disposizione. Che si tratti di un’attività individuale o di un business, infatti, i contenuti video possono rivelarsi un utile strumento di marketing per come consentono non solo di proporre dei contenuti di intrattenimento e capaci di stuzzicare la curiosità del proprio target, ma anche di presentare i propri prodotti e/o servizi in modo più coinvolgente.
I contenuti video, conclude Silvia Bevilacqua, sono un format efficace anche dal punto di vista del personal branding poiché consentono ai portavoce aziendali e ai liberi professionisti di presentarsi in prima persona al proprio pubblico di riferimento come rappresentanti di una data azienda o come esperti di un determinato settore.
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