Lunedi 15 Ottobre 2018
MacroambienteBig Data e soddisfazione dei produttori

Big Data e soddisfazione dei produttori

Big Data come risorsa essenziale. Ma le aziende sono soddisfatte dei risultati ottenuti dall'elaborazione dati?


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
Big Data e soddisfazione dei produttori

Molteplicità di fonti, volumi in crescita e diversi comparti aziendali impegnati nell’elaborazione, ma quali sono le effettive soluzioni da utilizzare per l’analisi dei Big Data? Un supporto decisivo è quello delle tecnologie moderne, che consentono processi decisamente più accurati e veloci, un apporto che, a sua volta, si suddivide in diverse microcategorie più specifiche. Il 64,6% delle aziende intervistate nel corso della Web Survey condotta da ZeroUno e NetConsulting, dichiara di sfruttare maggiormente le soluzioni di query e reporting, che toccano un picco superiore all’80% nelle grandi aziende. Cruscotti ed executive dashbord sono presenti nel 40% dei casi, e sono ancora una volta le grandi aziende a registrare il picco anche in questo settore (48,9%). Le soluzioni di Predictive Analysis costituiscono il 33,9% del totale, mentre gli strumenti di Data Mining non superano il 29,9%. Questi ultimi due settori, inoltre, si equiparano alla stessa percentuale nelle medie imprese, raggiungendo il 26,7%, un valore al di sotto della media totale.

A seguire, vi sono gli strumenti OLAP (OnLine Analytical Processing), fermi al 18,9%, e gli strumenti di visualizzazione grafica/geospaziale che, nonostante il 14% sul totale, riscontra un discreto favore nelle Piccole (16%) e grandi imprese (17%), entrambe favorite per diversi motivi: le prime hanno a che fare con volumi di dati decisamente ridotti, le seconde dispongono di strumenti all’avanguardia. Inoltre, la classificazione geospaziale consente di strutturare vendite e relativi consumi in modo mirato e a misura di consumatore/utente.

Da punto di vista relativo al grado di soddisfazione sui risultati ottenuti, l’analisi dei Big Data riscuote pareri discordanti: il quadro della situazione si presenta piuttosto frammentato, partendo dal presupposto che soltanto il 4% del totale delle aziende registra piena soddisfazione, percentuale del tutto assente per le grandi imprese. Il 27,3% evidenzia un buon livello di soddisfazione, mentre la maggioranza degli intervistati (46%) dichiara una soddisfazione media, il 19,2% una scarsa soddisfazione e il 3% addirittura nulla. Per aumentare sensibilmente il grado di soddisfazione sarebbe opportuno associare a ciascun reparto un Data Analyst specializzato, del resto, nei comparti aziendali in cui questa figura è già ampiamente consolidata, il grado di soddisfazione derivato dall’analisi dei Big Data è piuttosto elevato: nel settore ICT si rileva addirittura un 5,9% di soddisfazione elevata, seguito dal 41% di livello “buono”.

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