Domenica 24 Giugno 2018
MacroambienteQualità, governance e integrazione per i Big Data

Qualità, governance e integrazione per i Big Data

Le aziende più efficienti nella gestione integrata della governance e della qualità dei dati ottengono maggior profitto da iniziative Big Data


A firma di: Marianna Cadoni Contributor
Qualità, governance e integrazione per i Big Data

Pianificazione strategica, governance, e coinvolgimento delle migliori risorse sono alcuni degli aspetti più importanti per il successo di un piano relativo ai Big Data. Ora che per molti i Big Data non rappresentano più un mistero, le aziende sono interessata a trovare il modo migliore per utilizzarli.

Una governance integrata rappresenta uno dei punti più importanti, quanto critici, per trasformare il lavoro con grandi quantità di dati in effettivo valore di business. Lo conferma lo studio “The Big Data Payoff: Turning Big Data into Business Value”, realizzato da Informatica e Capgemini, che svela che le aziende in grado di strutturare al meglio una governance, con un approccio di implementazione rigoroso e una leadership coinvolta nel progetto, si rivelano quelle in grado di rendere operativi con maggiore impatto i piani relativi alla gestione di una grande mole di dati.

Il sondaggio, somministrato a oltre 200 Senior Executive responsabili di IT e data management di aziende di molteplici settori, ha rivelato che i progetti che coinvolgono i Big Data con maggiore successo riguardano quelle aziende che ne affidano la gestione alle funzioni di business e in particolare ai COO (Chief Compliance Officer) o ai CDO (Chief Data Officier).

Big Data Governance: i numeri dell’indagine

  • La gestione di progetti relativi ai Big Data da parte di COO e CDO raddoppia la possibilità di successo rispetto ai CIO (a cui il 52% degli intervistati affida i propri progetti);
  • Il 75% delle aziende che ottiene maggior profitto da queste iniziative ha compiuto progressi eccellenti o molto buoni nel miglioramento della qualità e della governance dei dati;
  • Un terzo delle aziende intervistate ha registrato performance eccellenti o molto buone nell’area della standardizzazione e del miglioramento dell’uniformità all’interno dell’organizzazione;
  • I tre vantaggi più comuni delle strategie applicate a grosse quantità di dati sono: miglioramenti dei processi decisionali (37%), collaborazione e condivisione delle informazioni (34%), produttività (33%);
  • Tra le aziende più profittevoli, il vantaggio maggiormente raggiunto (51%) riguarda il miglioramento della customer satisfaction e della customer retention.
Big Data

Figura 1 – Quale dei seguenti benefici ha raggiunto fino ad oggi l’azienda grazie ad iniziative di Big Data?

I risultati del sondaggio mostrano una correlazione diretta tra il ricorso alla qualità dei dati e a pratiche di governance da una parte e redditività dei risultati dei progetti Big Data dall’altraConseguire valore di business in modo ripetuto e sostenibile richiede la focalizzazione degli investimenti sui tre pilastri del data management: integrazione dei Big Data, qualità e governance dei Big Data, sicurezza dei Big Data”, ha affermato Amit Walia, Executive Vice President e Chief Product Officer di Informatica.

Il sondaggio rivela al contempo un dato già registrato da altri studi: il percorso di trasformazione in aziende in grado di lavorare efficacemente con i Big Data è ancora nella sua fase iniziale. Solo il 27% dei progetti inerenti ai Big Data (meno di ⅓ fra le aziende intervistate) risulta redditizio, il 45% afferma di raggiungere il break-even e il 12% registra una perdita di denaro (il restante 12% non è ancora in grado di esprimere un giudizio).

Questi numeri dimostrano che la strada da percorre per poter raggiungere il massimo guadagno dall’investimento in strategie che coinvolgono la raccolta, l’elaborazione e l’interpretazione di grandi quantità di dati è ancora lungo. Le  difficoltà riscontrate più comunemente sono principalmente associate a vincoli di budget per il 44% e all’integrazione per il 35% degli intervistati.

big data

Figura 2 – Come descriveresti la redditività delle iniziative di Big Data realizzate fino ad oggi?

Qualità, governance e integrazione: gli elementi indispensabili

Per trasformarsi completamente in aziende insight-driven è necessario innanzitutto che i progetti Big Data siano guidati da Executive in grado di coinvolgere da subito i dipendenti nello sviluppo e nell’impiego di soluzioni Big Data secondo una cultura data-driven. Oltre ad una forte leadership è importante che gli Executive ascoltino ogni persona, ad ogni livello dell’organizzazione, poiché da chiunque può arrivare un’idea innovativa su come associare o interpretare i dati. Inoltre, è necessario che queste figure si occupino di creare un solido framework collaborativo per una data governance integrata, che consenta flessibilità e agilità organizzativa senza tralasciare la sicurezza dei dati. Per garantire la qualità dei dati, invece, bisogna assicurare sempre l’impiego dei più moderni sistemi di data warehousing e delle nuove tecnologie Big Data per gestire efficacemente i dati, sia strutturati che non strutturati.

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