Mercoledi 18 Luglio 2018
MacroambienteDemocrazia online: nuove tecnologie e partecipazione al dibattito politico

Democrazia online: nuove tecnologie e partecipazione al dibattito politico

L’avvento di nuove tecnologie ha aperto le porte a vari scenari politici, tra cui la nascita della democrazia online.


Giuliana Maria Volpe

A cura di: Giuliana Maria Volpe Autore Inside Marketing

Democrazia online: nuove tecnologie e partecipazione al dibattito politico

È assodato che quelli che vengono definiti ‘nuovi’ media influenzano e catalizzano il potere comunicativo in nuove forme espressive e, ovviamente, ciò non può non riflettersi anche sugli scenari politici, in particolar modo nello stimolare la partecipazione attiva dei cittadini al dibattito politico, dando origine, in altri termini, al fenomeno della democrazia online.

Effettivamente alcune caratteristiche della Rete – ad esempio l’essere uno ‘spazio delocalizzato’ in cui vengono abbattuti tutti i limiti fisici e reali oppure un ‘luogo’ in cui i cittadini possono aggregarsi e discutere – la rendono una perfetta ed esaustiva moderna incarnazione dello spirito democratico tanto agognato e millantato per secoli.

Per comprendere come lo scenario sociale possa influenzare anche i processi politici, è opportuno soffermarsi sull’evoluzione storica delle varie forme di democrazia:

  • dapprima vi era una forma di democrazia diretta in cui politici e popolo, posti sullo stesso piano, intervenivano in modo collaborativo grazie a strumenti come referendum abrogativo o confermativo;
  • poi è stata la volta della democrazia rappresentativa, fondata su un intervento indiretto del popolo che sceglieva coloro che potevano ricoprire le cariche degli organi supremi dello stato e li delegava per agire in sua rappresentanza;
  • infine si è giunti alla costituzione di una democrazia online nella quale la rapidità di circolazione delle informazioni ha determinato e stimolato una voglia maggiore dei cittadini di partecipare attivamente alle deliberazioni politiche.

In verità il contesto moderno, caratterizzato da un crescente desiderio di una politica che sia davvero più accessibile a tutti e una sempre più rilevante sfiducia dei cittadini circa l’operato dei politici, è stato determinante nella creazione di un nuovo bisogno, quello di trasformare una politica privata in una politica pubblica grazie ad un ruolo maggiormente partecipativo di tutti i cittadini e oggi questo è diventato realizzabile grazie ad Internet e all’apertura a nuove forme di gestione politica come, appunto, la democrazia online.

Per questo motivo è nata la speranza di poter istituire uno spazio pubblico in grado di attrarre e coinvolgere attivamente tutti i cittadini al mantenimento della “res publica”. Per spazio pubblico, comunque, si intende un luogo generico all’interno del quale gli uomini discutono alla pari di questioni di rilevanza pubblica, affermando in modo, appunto, pubblico il proprio intelletto e le proprie opinioni ed esprimendo un vero e proprio potere persuasivo, in virtù del quale possono convincere gli altri ad appoggiare le proprie opinioni o essere trascinati dal flusso dei pensieri altrui. In una simile prospettiva, le potenzialità di Internet possono dare un grande impulso alla creazione di un simile spazio pubblico, seppur virtuale. Difatti, l’ambizione di creare scenari di democrazia online si sviluppa proprio a partire da due caratteristiche principali della Rete:

  • la promozione e la diffusione di un continuo, costante e soprattutto aggiornato flusso informativo, mirando alla trasformazione di un cittadino passivo in un cittadino informato e consapevole, soddisfacendo un requisito fondamentale alla base di ogni forma di democrazia;
  • l’incoraggiamento verso una presa di decisione comunitaria e verso la libertà di poter esprimere le proprie riflessioni in merito.

Tuttavia, alcuni esempi di comunicazione politica online sembrano contrastare con l‘idea di democrazia virtuale: sono sempre più i casi di dibattiti politici infuocati e caratterizzati da espressioni che esprimono violenza e aggressività – si pensi, ad esempio, all’hate speech –, rendendo complicata la gestione del flusso comunicativo e una partecipazione al dibattito collaborativa e proficua. Agendo però sulla piattaforma utilizzata sembra sia possibile generare un sano dibattito politico, fornendo così un importante contributo alla democrazia online.

La nascita di piattaforme web per incoraggiare la democrazia online

Da uno studio condotto da Raffaele Calabretta dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istc-Cnr, di Roma, la piattaforma web utilizzata per il dibattito politico può influenzare – e anche migliorare – l’esito dello stesso. Come ha sottolineato Luca Iandoli – primo autore dello studio e professore associato presso l’Università Federico II di Napoli – «la qualità della partecipazione e dei contributi forniti dai partecipanti a iniziative di democrazia partecipata è influenzata in modo significativo dal tipo di tecnologia online che viene impiegata per supportare il dibattito». Il loro studio in particolare si è soffermato sul comportamento di persone chiamate ad interagire ed esprimere le proprie opinioni politiche su una piattaforma creata ad hoc, il cui nome è Deliberatorium.

Partendo dal presupposto che le piattaforme tradizionali avessero un grande limite, ovvero quello di creare una grande mole di informazioni tanto varie tra loro – se non, addirittura, opposte – da disperderle, una piattaforme specifica poteva avere l’obiettivo di superare questo ‘problema’ obiettivo quello di superare tale limite, il che la differenziava sostanzialmente da tutte le altre quelle abituali. Per questo motivo, quindi, gli studiosi hanno creato una mappa argomentativa in grado di sfruttare una logica categoriale, evitando quindi che si creasse una sorta di disorientamento causato da un accumulo di discussioni precedenti, semplificando in questo modo la lettura e la comprensione delle discussioni. «I partecipanti che l’hanno utilizzata hanno prodotto più argomentazioni a sostegno delle varie proposte, pubblicato contenuti meno ridondanti e prestato maggior attenzione ai contributi forniti da altri utenti, favorendo una valutazione più articolata e critica delle varie proposte», hanno sottolineato gli studiosi.

Questi risultati  dimostrano quanto una corretta azione e gestione di una piattaforma web possa dare grandi risultati in termini non solo di qualità della forma comunicativa – meno aggressiva e più costruttiva perché aperta al dialogo e al confronto – ma anche della qualità del contenuto del dibattito, creando delle proposte di valore che possano incoraggiare la realizzazione di una vera e concreta democrazia online. 

FONTE lescienze
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