Enti e ImpreseGrazie all’intelligenza artificiale, MyLab Nutrition raddoppia il fatturato

Grazie all'intelligenza artificiale, MyLab Nutrition raddoppia il fatturato

MyLab Nutrition logo

Con l'intelligenza artificiale anche nel mercato dei prodotti della categoria salute e benessere è possibile distinguersi. Un esempio è rappresentato da MyLab Nutrition, startup italiana che opera nel campo degli integratori.

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella vita degli individui è notevolmente cresciuto negli ultimi anni. Queste tecnologie hanno radicalmente modificato la quotidianità, apportando diversi vantaggi nei più disparati campi e settori, come quello della salute e del benessere, e quando la competitività è alta serve emergere con idee innovative e prodotti di qualità.

L’intuizione è arrivata da MyLab Nutrition, startup made in Italy che opera nel campo degli integratori e detentrice dei marchi T-Rex, Nutracle e Suprapet. 

Consulenze intelligenti per la scelta degli integratori


L’intelligenza artificiale, volendo semplificare, consiste nell’ideazione di sistemi hardware e software che, attraverso lo sviluppo di algoritmi, sono in grado di elaborare autonomamente “decisioni”, un po’ come farebbe una mente umana. 

Proprio questa tecnologia ha trovato spazio nel business della startup
romana grazie a un progetto di ricerca in collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza: è nato infatti Consulenza AI, un innovativo servizio pensato per rendere ancora più immersiva la user experience dei propri clienti.
In maniera facile e immediata, attraverso la compilazione di un questionario digitale, viene
stilata una lista di integratori che possono essere adatti al raggiungimento degli obiettivi di benessere dichiarati dal cliente che ne fa uso. Si tratta, in sostanza, di una nuova esperienza d’acquisto online ad personam, ossia rigorosamente personalizzata sulla base di preferenze, esigenze e priorità di ogni singolo cliente.

«Il lavoro svolto in questo ultimo anno con l’Università La Sapienza ci rende orgogliosi. I medici che hanno collaborato al progetto ci hanno aiutato a migliorare ulteriormente input e output del nostro questionario digitale e le risultanze scientifiche di tali test verranno pubblicate nei prossimi mesi» ha dichiarato Daniele Fumi, direttore marketing e co-fondatore della startup.

La startup intanto sta raccogliendo i primi riscontri positivi da parte del panel di esperti che ha valutato favorevolmente le formule degli integratori firmati MyLab Nutrition. Questi riscontri motivano il Gruppo romano a procedere nella direzione presa, con l’obiettivo di perfezionare il servizio già in essere e puntare a offrirne sempre di migliori.

La crescita del business di MyLab Nutrition

Quello di MyLab è un esempio di come l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle dinamiche aziendali possa aggiungere valore e concretizzare vantaggi competitivi. I risultati finanziari, in particolare, sono raddoppiati rispetto allo scorso anno. Il fatturato YoY (year over year) del primo trimestre del 2022 ha registrato un +126.5% se rapportato allo stesso periodo del 2021.

L’aver saputo creare una piattaforma user-friendly in grado di cucire un’offerta su misura per ogni singolo utente basandosi su interazioni personali è stata un’idea fondamentale per distinguersi dai competitor e ottenere la fiducia dei consumatori. Il tutto si traduce in un notevole aumento degli acquirenti ricorrenti, degli abbonamenti e della spesa del cliente. La fiducia è stata anche riposta dagli investitori: il riferimento è a CDP Venture Capital Sgr, fondo d’investimento per l’innovazione di Cassa Depositi e Prestiti, e a LVenture Group SpA, acceleratore di startup italiano. Fin da subito hanno compreso le potenzialità della startup romana e hanno voluto essere parte integrante del programma.

L’espansione del business in Europa

L’espansione verso nuovi mercati sta diventando realtà, come annunciato dal CEO e fondatore di MyLab Nutrition Gianluca Perra. A oggi l’azienda sta lavorando duramente per fornire ai propri clienti e futuri acquirenti prodotti e servizi di prima qualità, superando le molteplici problematicità dovute agli effetti della crisi globale postpandemica e le difficoltà riscontrate nell’approvvigionamento delle materie prime.

Il modello di business made in italy, insieme a tecniche di marketing one-to-one, dopo il consolidato successo nel mercato domestico si appresta a giungere in nuovi paesi europei. «Stiamo completando il processo di controllo e notifica dei prodotti in diversi paesi europei e a breve sbarcheremo nei primi cinque delle sette nazioni pianificate. Siamo speranzosi per il futuro e certi di essere pronti per questo grande passo» ha dichiarato il CEO.

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