Strumento di business: ecco come i LEGO sono utilizzati dagli adulti

I mattoncini LEGO, stimolando creatività ed immaginazione, possono diventare uno strumento di business, rivoluzionando il decision making.

Strumento di business: ecco come i LEGO sono utilizzati dagli adulti

I mattoncini di plastica colorata LEGO hanno da sempre sostenuto lo sviluppo cognitivo e creativo di migliaia di bambini di tutto il mondo attraverso il gioco. Grazie a queste costruzioni, infatti, i bambini imparano a sviluppare le capacità cognitive principali come il pensiero creativo, il pensiero logico, il ragionamento, ma al contempo anche le altre abilità più pratiche come le competenze visuo-spaziali, la pianificazione e le funzioni esecutive. Inoltre, costruendo con questi piccoli oggetti si hanno le prime esperienze concrete che saranno la base, poi, del processo di categorizzazione ed attribuzione del significato al mondo. Proprio partendo da questi concetti, si è iniziato a pensare al mondo LEGO come strumento di business.

L’enorme potenziale dei mattoncini LEGO è stato applicato, infatti, anche al mondo degli adulti. Questa tipologia di gioco si è reinventata e modulata in base alle esigenze di persone appartenenti ad una fascia d’età diversa rispetto all’infanzia, per sostenere processi di problem solving e decision making, divenendo un ottimo strumento di business. L’obiettivo è quello di stimolare i manager verso innovativi e più creativi processi decisionali grazie alla rappresentazione di strategie e pensieri risolutivi attraverso le costruzioni, mettendo in atto, quindi, un processo pratico, attivo e concreto che realizza il potenziale presente nella menta umana e lo rimodula, di volta in volta, in funzione degli ostacoli che si sono incontrati durante la creazione.

LEGO: i mattoncini diventano un innovativo strumento di business

Questa tecnica, comunque, risale alla prima metà degli anni ’90 quando Johan Roos e Bart Victor ebbero l’idea di tramutare la realtà divertente del gioco in una più seria, applicata al business, per aiutare i manager a descrivere, creare e sfidare i propri punti di vista riguardo alle attività da condurre. Da queste considerazioni è nata la metodologia LEGO Serious Play – presentata a Milano in occasione della Lego Serious Play Fest (20-23 ottobre 2016) e adottata oggi da istituzioni e società come Nasa, Microsoft, Boeing, Roche farmaceutica e Novartis – che si è evoluta nel tempo fino a diventare l’attuale servizio di consulenza che utilizza i mattoncini per facilitare il pensiero, la comunicazione e la risoluzione di problemi complessi a livello individuale e di gruppo, basato su ricerche riguardanti il business e il management.

Il fondamento concettuale di LEGO Serious Play parte dai principi

  • del costruttivismo (Piaget 1951), secondo cui la costruzione del significato della realtà circostante nasce dalle esperienze quotidiane che si fanno con gli elementi che la costituiscono;
  • del costruzionismo (Harel e Papert 1991) per cui, sulla scia del costruttivismo, l’uomo grazie all’esperienze pratiche nella realtà costruisce dei modelli mentali per interpretarla;
  • della teoria del sistema complesso adattivo (Holland 1995) che, inquadrando sia l’organizzazione aziendale che l’organismo umano come insieme di tanti sistemi interdipendenti, si basa sull’idea che un’adeguata gestione organizzativa si attui attraverso la stimolazione di ogni sistema interdipendente che fornisce, poi, il proprio contributo a questo processo;
  • dell’epistemologia aziendale autopoietica (Von Krogh e Roos 1994; 1995) secondo cui l’interazione sociale dei dipendenti è alla base dell’affermazione della cultura aziendale.

Nello specifico, i concetti di LEGO Serious Play si basano su tre aree che sono: il gioco, il costruttivismo e l’immaginazione.

  • Per gioco si intende un’attività limitata e definita in termini di tempo e spazio, strutturata, in quanto organizzata secondo regole e convenzioni stabilite dai giocatori, volontaria, perché non forzata da terze figure, e basata su immaginazione ed elementi di fantasia per essere realizzata.
  • Il costruttivismo, invece, si manifesta nella capacità dell’uomo di imparare a districarsi nel mondo grazie all’esperienza che costruisce di volta in volta con la realtà. Per cui, a una corretta esperienza con il mondo – come quella con le costruzioni – corrisponde un’adeguata concettualizzazione ed interpretazione della realtà a tutti i livelli. Dunque, impegnarsi in attività costruttive rappresenta un diversivo per sviluppare nuovi scenari interpretativi del contesto circostante e, di conseguenza, per rispondervi correttamente.
  • L’immaginazione è quel processo di creazione ed elaborazione di immagini che si rivela fondamentale nella rappresentazione mentale degli stimoli con cui si dà forma visiva a tutte le nozioni cui si è esposti. Una volta create ed elaborate, queste immagini esplicitano e chiariscono le caratteristiche fondanti del problema e conducono l’uomo alla risoluzione. Dunque, grazie all’immaginazione è possibile descrivere, creare e sfidare. Per LEGO Serious Play risulta fondamentale l’interazione tra questi tre tipi di funzioni che compongono l’immaginazione strategica, cioè il processo di creazione di strategie originali nelle aziende.

È opportuno precisare, poi, che le potenzialità di questa metodologia sono state applicate anche al contesto scolastico. A partire dal 2009, infatti, il metodo è stato adattato alle scuole e gli insegnanti sono formati per usarlo correttamente con gli studenti a partire dai 6 anni di età. L’obiettivo è sempre quello di favorire il pensiero creativo e il lavoro di squadra, ma anche riflessioni profonde e un dialogo costruttivo.

Robert Rasmussen, fondatore di LEGO Serious Play, ha spiegato – in un’intervista concessa al sito del quotidiano la Repubblica – in cosa consiste questo progetto e perché può essere molto importante: «L’esigenza diffusa di toccare con mano i problemi e risolverli insieme ha causato l’urgenza per i dirigenti di tirare fuori sempre di più dalle persone con cui lavorano. E moltissime aziende sono vittime di meeting durante i quali il 20% dei partecipanti parla per l’80% del tempo discutendo di poche idee. Lo scopo di LEGO Serious Play è fare in modo che tutti  partecipino alla discussione con le proprie idee, mostrandole agli altri sotto forma di costruzioni. Costruire libera la conoscenza e la comprensione di quello che poi porta a prendere le decisioni finali».


Giuliana Maria Volpe
A cura di: Giuliana Maria Volpe Autore Inside Marketing
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