MacroambienteTrend ICT e marketing: quali le principali tendenze per il 2015?

Trend ICT e marketing: quali le principali tendenze per il 2015?

Forbes stila una classifica dei 15 trend ICT e marketing che caratterizzeranno il 2015 e che porteranno a diversi cambiamenti.

Trend ICT e marketing: quali le principali tendenze per il 2015?

Che sorprese tecnologiche riserverà il 2015? Di quali nuovissimi dispositivi non riusciremo a fare a meno? Quali soluzioni ‘smart’ stanno per rivoluzionare il business e le nostre vite quotidiane? A rispondere a queste domande ci prova “Forbes” con l’ormai tradizionale top list dei quindici trend ICT, marketing e business. E se nel 2014 aveva indovinato sulla commercializzazione delle stampanti 3D, l’avvento di un gran numero di dispositivi ‘indossabili’ e l’importanza strategica dell’analisi dei big data, chissà che quest’anno non faccia altrettanto. Ecco, dunque, i quindici fenomeni ‘tech’ pronti a diventare must per il 2015.

  1. Una generazione di leader

Con un numero di laureati in continuo aumento, non ci si può non aspettare dal 2015 (ed anche dagli anni a seguire) una nuova generazione di leader in grado di competere per vision e capacità strategiche con le ‘menti’ di Facebook, Instagram et similia. Cosa avranno in più? Un’inedita apertura verso forme orizzontali e condivise di leadershipcapacità di sviluppare forme di co-working e percorsi di carriera assolutamente nuovi.

  1. L’ora delle smart city

Sempre più urbanizzate le città saranno impegnate in una forte competizione a colpi di turismo, commercio ed investimenti stranieri. Il risultato? L’adozione di modelli di business in grado di assicurare maggiori entrate. Qualche esempio? Quelli basati sull’estensione del brand (in Italia, solo Milano è sulla buona strada stretta forse dell’appuntamento con EXPO2015) o che incorporano progetti smart per l’ecosistema cittadino.

  1. Addio pagamenti ‘fisici’

Se già il 2014 aveva visto aumentare il numero dei pagamenti digitali (anche in Italia dove, nonostante il vuoto legislativo, valevano almeno 15 miliardi di euro), questo potrebbe essere l’anno della definitiva obsolescenza dei pagamenti cash. E se il digitale conquisterà anche il B2C, non è escluso che anche il mercato delle carte di credito potrebbe uscirne gravemente trasformato.

  1. Consumatori iper-connessi

Canali per lo shopping online, pubblicità digitale, eCommerce e altre affinate tecniche di e-marketing sono pronti a soddisfare i bisogni di un consumer sempre più connesso e capace di trovare esattamente ciò di cui ha bisogno nel tempo di un click.

  1. Una società trasparente

Tecniche di data analysis sempre più precise e la disponibilità di piattaforme collaborative renderanno sempre più  trasparente l’attività di soggetti pubblici e privati. A governi, aziende, organizzazioni no profit e singoli cittadini sarà richiesto di aumentare la rendicontabilità del proprio operato.

  1. Verso una pubblicità ‘customizzata’

Grazie a TV sempre più smart, dispositivi perennemente connessi e la sconfinata quantità di big data disponibili, i pubblicitari saranno in grado di offrire annunci personalizzati anche nell’ambito di programmi broadcast. Per gli store, invece, la parola d’ordine è esperienzializzazione: schermi e musica personalizzata daranno al cliente l’impressione di uno spazio pensato appositamente per lui.

  1. Se il ‘social’ diventa ‘corporate’

Una delle più grandi novità di quest’anno potrebbe essere l’adozione da parte delle aziende di modelli e logiche tipicamente social. Da processi di controllo e formazione peer-to-peer, alla co-creazione, passando per l’imperativo della condivisione: anche le imprese più tradizionali sono pronti a scommettere sul modello car sharing.

  1. Un mondo a ‘zero latency’

I processi si faranno sempre più veloci, i tempi di risposta sempre più prossimi allo zero: così gli anni a venire saranno ‘a latenza zero’. Sia sul lavoro che in tutte le altre attività quotidiane, ritardi finalmente umanamente impercettibili ci permetteranno esperienze davvero ‘real time’.

  1. Se la vera ricchezza è stare bene

“Welth is wealth”, recita la massima del fondatore di MindBodyGreen, un sito che promette ai suoi lettori ricette per una vita più sana e più felice. Per il 2015 la previsione è, dunque, che gli individui saranno più attenti a calibrare lavoro e tempo libero e più sensibili verso prodotti e servizi dedicati a salute e bellezza. Da spazi appositamente progettati per il benessere della persona a oggetti di design perfettamente ergonomici, passando per ristoranti con menù sani e genuini: tutto dovrà rispondere alla logica del “salutare è meglio”.

  1. La veloce liberalizzazione dei commerci

USA e Cina annunciano accordi per la riduzione delle tariffe legate ai commerci. Giappone ed Europa, invece, negoziano un’area di libero scambio. E, ancora, India e Australia si muovono verso piani di libero mercato. Sono tutti segnali di un processo veloce di liberalizzazione del commercio globale che potrà avere effetti potenti sull’economia internazionale.

  1. Comunità connesse

Gli individui iper-connessi saranno una buona base per la nascita di community finalizzate non più soltanto alla condivisione di sapere. Come è già per alcune imprese, infatti, le comunità di consumatori diventeranno luoghi in cui sviluppare relazioni positive con i propri acquirenti, identificare bisogni latenti e sviluppare strategie di marketing diretto.

  1. Strategia ‘in rosa’

Il numero di donne con un posto nella sala dei comandi aumenterà vistosamente nel 2015. Per la stessa ragione la maggior parte delle imprese cercherà di sviluppare prodotti, servizi se non addirittura modelli organizzativi women-friendly.

  1. Un mondo di droni

Se fino a qualche anno fa robot e simili sembravano fantascienza, il 2015 potrebbe essere l’anno della svolta verso un mondo fatto sempre più di automi’. Continueranno gli esperimenti con i droni anche al di fuori dell’ambito militare e i primi esperimenti di guida con pilota automatico ci potranno permettere in poco tempo di andare in macchina senza dover più stare ai comandi.

  1. Tutto ottimizzato per il mobile

Cosa c’è di più fastidioso di un sito non ottimizzato per il mobile o di intere sezioni consultabili solo da versione desktop? Anche le aziende sembrano averlo capito e per il 2015 la promessa è di permettere al proprio cliente un’esperienza digitale perfetta anche attraverso lo schermo ridotto di uno smartphone, possibilità di pagamenti compresa.

  1. Se il B2B scopre l’eCommerce

La previsione è che entro il 2020 il valore dell’eCommerce per il solo B2B supererà i 6.7 miliardi di dollari. Il primo passo sarà dunque la realizzazione di piattaforme dove domanda e offerta si possano incontrare. Subito dopo viene il passaggio a un modello “many to many” che richiederà a più soggetti uno sforzo d’integrazione dei processi e che avrà come effetto naturale l’automatizzazione dei pagamenti di beni e fornitori.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
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