MacroambienteNon-fungible gadget: cosa sono e come usarli per attrarre e fidelizzare i consumatori

Non-fungible gadget: cosa sono e come usarli per attrarre e fidelizzare i consumatori

Non-fungible gadget sercom
Fonte: Sercom

Alle aziende che cercano delle strategie innovative per aumentare il ricordo del proprio brand Sercom propone i non-fungible gadget: uno strumento utile per coinvolgere i consumatori più attenti alle nuove tecnologie.

Negli ultimi due anni la crescita del mercato degli NFT è stata notevole, a livello globale. Di conseguenza è aumentato anche l’interesse da parte delle aziende che hanno visto in questi asset virtuali una buona opportunità per attrarre i consumatori, presentandosi come brand innovativi e attenti alle tendenze. Gli NFT sono infatti tra i tech trend che hanno segnato il 2022 e potrebbero essere nel prossimo futuro uno strumento utile per i brand. Con questo obiettivo prefissato, Sercom propone ai propri clienti i cosiddetti NFG o non-fungible gadget per raggiungere, in maniera innovativa, i consumatori che hanno maggiore familiarità con le nuove tecnologie.

A cosa servono i non-fungible gadget?

Per comprendere in che modo gli NFG possono essere utili alle aziende occorre partire dal concetto di NFT.

Un non-fungible token funziona come un certificato che attesta l’autenticità e l’unicità di un oggetto digitale: questa tipologia di token conferisce a un soggetto un determinato diritto (come la proprietà di un asset o l’accesso a un servizio). Trattandosi di asset virtuali che vengono registrati all’interno di una blockchain, i non-fungible token non possono essere scambiati né copiati tra loro. Questa caratteristica li rende particolarmente utili per le aziende che, tramite questi, possono offrire ai propri clienti qualcosa di unico e di esclusivo. Come è possibile farlo praticamente?

Nel corso di un webinar tenuto da Sercom a luglio 2022, in collaborazione con la startup Moonia, Marco Margiotta, direttore commerciale di Sercom, ha introdotto il tema dei “non-fungible gadget” (NFG): l’espressione, coniata dalle due aziende, fa riferimento a degli NFT creati per essere regalati ai propri stakeholder. Come qualsiasi altro gadget essi vengono ideati in modo da richiamare il brand che si vuole promuovere per aumentarne la visibilità e il ricordo. Tuttavia, trattandosi di NFT, possono essere sfruttati in modo diverso rispetto ai gadget tradizionali.

I vantaggi degli NFG per le imprese secondo Sercom

Nel corso del webinar, Marco Margiotta ha presentato gli NFG come un «nuovo modo per catturare l’attenzione delle persone» in maniera creativa e ha inoltre mostrato come la propria azienda sia in grado di adeguarsi ai cambiamenti. In questo senso, gli NFG consentono alle imprese di avvicinarsi in particolare a quei segmenti di target più interessati alle nuove tendenze tecnologiche.

Al momento, gli NFT vengono applicati e utilizzati spesso per offrire ai proprietari di questi asset virtuali l’accesso a iniziative di gamification legate per esempio all’utilizzo di item virtuali come accessori o abbigliamento per i propri avatar, all’interno di mondi virtuali come Decentraland o Fortnite. È possibile, così, sfruttare simili piattaforme e videogiochi per promuovere la propria marca, dando la possibilità ai proprietari degli NFG di indossare virtualmente degli item con il logo o il nome del proprio brand, favorendo così l’aumento della brand awareness all’interno dei nuovi spazi di incontro virtuali.

Gadget di questo tipo possono contribuire al consolidamento di una community specifica se ai suoi membri si regalano, per esempio, NFT che offrono vantaggi esclusivi, senza però togliere spazio alla componente fisica; creando in questo modo un aggancio tra fisico e digitale di cui Sercom è convinta sostenitrice. Questa strategia è già utilizzata da alcune aziende per promuovere esperienze pensate soltanto per coloro che sono in possesso di questo gadget. In quest’ottica, i gadget virtuali possono essere sfruttati anche per fidelizzare i clienti offrendo loro promozioni, vantaggi o regali esclusivi.

Secondo Marco Margiotta, gli NFG possono anche contribuire a «migliorare la memorizzazione dei messaggi» che il brand cerca di trasmettere ai consumatori, aiutando a rendere più memorabili le occasioni in cui avviene il contatto tra brand e clienti.

Alcuni esempi di non-fungible gadget

Sono tante le possibili applicazioni degli NFT e, allo stesso modo, anche i non-fungible gadget possono essere utilizzati in differenti modi.

Nel corso del webinar già menzionato, Diego De Simone, fondatore di Moonia, ha citato il lancio di un NFG che viene regalato a tutti coloro che acquistano il libro “Siamo Tutti Non Fungibili“, scritto dal professionista insieme a Eugenio Giovanardi. Chiunque possieda questo gadget può indossare (virtualmente) una maglietta con il titolo del libro all’interno della piattaforma di Decentraland: come ha fatto notare l’esperto, un simile NFT può avere «la stessa funzionalità del gadget» nella misura in cui permette ai brand di «potenziare la propria visibilità e di fare in modo che la persona che lo riceve se lo ricordi».

Gli autori del libro hanno scelto di rinunciare ai proventi che gli spettavano, devolvendoli in favore di una causa benefica e consentendo a chiunque possieda il gadget di decidere a chi donare il denaro (scegliendo tra alcuni progetti proposti dagli autori). A tal proposito, Diego De Simone ha ricordato la possibilità di sfruttare gadget di questo tipo per promuovere esperienze diverse ed esclusive, legate alla propria azienda o al proprio prodotto: per far ciò ha riportato l’esempio di una cena pensata solo per i proprietari di una specifica collezione di NFT.

Come ha aggiunto Eugenio Giovanardi, una strategia simile è stata adottata per esempio dall’azienda di formazione Evolution Forum. Questa ha lanciato una collezione di NFT che vengono regalati ai propri clienti e che sono stati pensati per promuovere delle esperienze singole e di gruppo, per offrire delle sedute di consulenza e per creare delle opportunità di networking all’interno della propria community.

Come ha fatto notare Diego De Simone, “non ci sarebbero limiti a ciò che è possibile fare con gli NFT“: proprio per questa ragione i non-fungible gadget si presentano come un’alternativa originale e innovativa rispetto ai classici gadget, perché consentono alle aziende di sorprendere i consumatori con un regalo unico ed esclusivo. In questo senso, si deduce il potenziale di un regalo in grado sia di favorire la memorabilità dell’azienda sia di aumentare la visibilità del brand anche, e soprattutto, attraverso un “passaparola 4.0”.

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