Sabato 28 Novembre 2020
MacroambienteAnalisi delle espressioni facciali: cosa ci dice sulle emozioni di DiCaprio nella notte degli Oscar? Un’indagine di TSW

Analisi delle espressioni facciali: cosa ci dice sulle emozioni di DiCaprio nella notte degli Oscar? Un'indagine di TSW

Un'analisi delle espressioni facciali di Leonardo DiCaprio durante le varie cerimonie di premiazione aiuta a comprendere l'utilità di questa tecnica per identificare le emozioni provate dalle persone quando esposte a determinati stimoli (come quelli pubblicitari ma non solo).


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
Analisi delle espressioni facciali: cosa ci dice sulle emozioni di DiCaprio nella notte degli Oscar? Un'indagine di TSW

Dopo una lunga attesa, Leonardo DiCaprio ha vinto l’Oscar come migliore attore protagonista. Cosa prova, però, un attore nell’arco di 22 anni di rapporto di amore e odio con l’Academy Awards di Hollywood? Le interviste realizzate dopo le premiazioni danno la possibilità di accedere alle informazioni che egli intende comunicare riguardo alla propria esperienza durante questi eventi, ma non consentono però di andare oltre, cioè di ottenere ulteriori indizi sullo stato emotivo dell’attore nel corso di tutte le occasioni in cui è stato candidato ma non ha mai vinto l’Oscar. Proprio per questa ragione, l’agenzia di marketing TSW si è affidata alla tecnica di analisi delle espressioni facciali per poter indagare più a fondo cosa provasse Leonardo DiCaprio durante ogni notte degli Oscar.

Le emozioni “stampate” sul volto: l’analisi di tsw aiuta a capire come riconoscerle

Prima di giungere ai risultati di quest’indagine, occorre fare una piccola premessa su questa tecnica che punta a decodificare le emozioni che si nascondono dietro alle espressioni del volto. Essa viene usata attualmente anche nel campo del marketing per cercare di ottenere dei dati più accurati sulle emozioni non dichiarate dei consumatori (e spesso non facilmente identificabili dai soggetti stessi), nei confronti di determinati stimoli pubblicitari (come pubblicità o packaging).

Il potenziale di questo tipo di tecnica anche e principalmente a scopi di marketing è quindi ben evidente. Essa infatti, come altre tecniche usate nel campo del neuromarketing, consente di accedere non solo a delle risposte inconsapevoli dei soggetti quando messi di fronte a certi stimoli ma anche a delle emozioni che essi preferirebbero mascherare o che sarebbero poco propensi a condividere in un’intervista o in un focus group .

La suddetta tecnica può certamente rivelarsi utile in tanti altri ambiti, qualora ci sia la necessità di indagare la reazione di un determinato soggetto a stimoli specifici: in questo caso, per esempio, per identificare la risposta emotiva di un attore nominato a un Oscar nel corso del relativo evento di premiazione. A questo proposito l’indagine di TSW, presentata dall’agenzia come «evidentemente divertente e a carattere ironico», offre però un’idea di come diventi possibile, in effetti, estrarre informazioni interessanti, partendo dall’analisi delle espressioni facciali. Per farlo, come riportato in un articolo sul tema, l’azienda si è affidata a uno strumento capace di analizzare foto e video in cui vengono riportati i volti di persone e di fornire dei dati su cosa provava il soggetto nel momento in cui è ripreso dalle telecamere.

Cosa si evince dall’analisi delle espressioni facciali di dicaprio nella notte degli oscar?

È possibile ipotizzare che, a fronte di una lunga carriera, la paura (di non vincere e dunque di rimanere deluso) sia stata una delle emozioni provate da Leonardo DiCaprio durante i vari eventi di premiazione. Ovviamente, però, trattandosi di un attore dalla grande esperienza (in pratica vincitore di un Oscar) bisogna considerare che le sue reali emozioni potrebbero essere state mascherate in modo abbastanza professionale, cosa che rende l’analisi ancor più complessa (ma anche particolarmente interessante).

A questo proposito, è importante precisare che, secondo il noto esperto di analisi delle espressioni facciali, Paul Ekman, le microespressioni facciali non sono frutto dell’apprendimento (dunque trasmesse culturalmente), ma sono qualcosa di universale. Grazie alle ricerche condotte da questo studioso, è stato possibile individuare l’esistenza di sei emozioni universali di base che possono essere associate alle diverse espressioni facciali, indipendentemente dalla cultura o dall’etnia. Andando quindi ad applicare questi studi alle microespressioni spontanee dell’attore, durante ogni evento, quali emozioni è possibile rintracciare?

In situazioni di competizione non sempre è facile partecipare alla gioia del vincitore e ancora più difficile è nascondere il dispiacere. Nel corso degli anni però l’attore sembra aver imparato a gestire meglio le proprie emozioni. In genere si dice che la pratica porta a perfezionarsi e nel caso di Di Caprio il percorso di “allenamento” è durato ben 22 anni. L’indagine di TSW ha analizzato nel dettaglio le espressioni del volto dell’attore in diverse serate, con risultati molto interessanti. Dal piccolo e poco esperto Leo, ai tempi di Buon compleanno Mr. Grape, non ci si può aspettare altro che un’espressione di sconforto e sorpresa, emozioni provate nel corso della prima notte degli Oscar, nell’anno in cui ha ricevuto la prima candidatura (nel 1994). Tuttavia, nonostante l’esperienza maturata successivamente, l’espressione di tristezza nell’aver perso l’Oscar dopo la candidatura per The Wolf of Wall Street è probabilmente quella più cristallina. È possibile aggiungere che è netta la differenza tra le emozioni in occasione dei Golden Globes e in occasione degli Oscar. Per gli stessi film per cui è stato candidato, DiCaprio ha dimostrato di essere molto più ottimista prima dei Golden Globes Awards che per gli Oscar. In effetti, anche se nei primi ha ottenuto soltanto tre vittorie su undici candidature, i risultati sono stati comunque più positivi rispetto agli Oscar. Ovviamente la vittoria ai Golden Globes ha aumentato la speranza di una vittoria anche agli Oscar. Certamente niente crea più delusioni di aspettative che non si concretizzano e dunque questa può essere una plausibile spiegazione della dimostrazione emotiva più trasparente, nel caso di una mancata vittoria agli Oscar, che alcuni associano a disgusto e altri a tristezza. Andando poi ad analizzare la notte del prestigioso riconoscimento, dopo sei nomination si registra un’autentica e prevedibile espressione di gioia quando DiCaprio si aggiudica l’Oscar come miglior attore protagonista.

Da quest’analisi è possibile trarre alcune considerazioni utili per i professionisti del marketing interessati a sfruttare la tecnica di analisi delle espressioni facciali per ottimizzare la propria comunicazione. Un primo aspetto importante da ricordare è che quando si parla di emozioni possono esserci diverse interpretazioni di una stessa espressione. Inoltre, anche se in un’indagine di neuromarketing vengono usati degli strumenti di rilevazione abbastanza rigorosi, non è mai semplice accedere alle reali aspettative e sensazioni provate dai clienti. Infatti, proprio come emerso dal caso di Leonardo DiCaprio, possono esserci sempre fonti di distorsione, come una buona capacità di mascheramento e di gestione delle proprie emozioni.

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