Lunedi 18 Giugno 2018
MacroambientePerché l’inglese è così importante nel mondo del lavoro?

Perché l’inglese è così importante nel mondo del lavoro?

6 italiani su 10 che studiano inglese hanno un lavoro. Un recente studio, realizzato dall’accademia online ABA English tra più di tre milioni di alunni

Perché l’inglese è così importante nel mondo del lavoro?

Avere un buon livello di inglese è un requisito indispensabile nel mondo del lavoro attuale. Di fronte alla crisi, avere un curriculum vitae con un buon livello di inglese è fondamentale per essere competitivo in un mercato del lavoro sempre più complesso. La situazione è evidenziata da un recente studio realizzato da ABA English, – accademia online specializzata nell’insegnamento della lingua inglese con una metodologia basata sui principi del metodo naturale.

Secondo la recente indagine condotta tra più di 3 milioni di studenti, il 65% degli italiani che studia inglese ha un lavoro, una percentuale che dimostra la stretta relazione tra la conoscenza dell’inglese e la possibilità di lavorare anche in tempi di crisi. Un altro 17% studia inglese mentre è alla ricerca di un lavoro, nella speranza che migliorando la lingua, migliorino anche le possibilità di trovare un’occupazione. Il resto degli intervistati sta ancora studiando (18%).

Il lavoro, la ragione principale per studiare inglese

Gli italiani sono ben consapevoli della necessità di parlare un inglese fluente per il proprio lavoro. Infatti la maggioranza afferma di studiare inglese per motivi professionali. Che si tratti di trovare un nuovo lavoro o di fare carriera all’interno della propria azienda, il lavoro è la ragione che motiva il 55% degli intervistati a rimettersi a studiare. Ovviamente la lingua di Shakespeare si studia anche per poter comunicare nei propri viaggi all’estero (16%) o per il desiderio di conoscere una nuova cultura (14%). Il restante 15% adduce ragioni varie. 

Gli italiani chiedono finanziamenti statali per lo studio dell’inglese

L’inglese è considerato così importante dagli italiani che nel recente sondaggio di ABA English l’85% ha dichiarato di essere favorevole a sovvenzioni statali per lo studio dell’inglese. Tra le ragioni, il 26% addita la carenza della scuola. Solo il 15% pensa che lo studio di questa lingua straniera non dovrebbe essere finanziato.

L’inglese nel colloquio di lavoro

Gli italiani sembrano essere un popolo di onesti, almeno nel momento in cui si tratta di dichiarare il proprio livello di inglese per ottenere un colloquio di lavoro. Infatti, la quasi totalità degli intervistati (86%) dichiara di non averlo mai fatto e solo il 14% ammette di aver esagerato il proprio livello in alcune occasioni. Sembra essere una sincerità che paga, visto che solo il 23% è poi stato scartato durante il colloquio per colpa del suo livello di inglese. Il restante 74% crede che la sua padronanza dell’inglese non abbia influenzato la scelta del selezionatore.

Gli italiani sono bravi alunni

Gli italiani sono consapevoli dell’importanza dell’inglese nel mondo globale in cui si trovano e per questo motivo quasi la metà degli intervistati (44%) dichiara di dedicare almeno tre ore alla settimana all’apprendimento delle lingue, mentre il 36% cerca di studiare tra 1 e 3 ore alla settimana. Solo il 20% dedica meno di un’ora allo studio dell’inglese. 

La ricerca condotta da ABA English permette di mettere in luce anche da quanto tempo gli italiani studiano inglese. Il 23% è alle prese con la lingua della Regina da ben dieci anni, mentre per il 22% la relazione con questa lingua straniera dura tra i tre e i dieci anni. Complice la crisi, c’è anche chi ha ricominciato a studiare da poco: il 25% da uno a tre anni; il 30% da meno di un anno.  

Ma il livello vero degli italiani qual è?

I dati mostrano come gli italiani si stiano impegnando davvero per potersi finalmente esprimere senza problemi in inglese. In questo senso il 55% riferisce di aver un livello intermedio della lingua inglese, il 39% pensa invece di essere principiante, mentre solo il 6% osa dichiarare una competenza avanzata. Ma il vero livello degli italiani qual è? Il 46% frequenta il livello principiante, mentre il 47% possiede un livello intermedio. Solo il 7% può vantarsi di padroneggiare l’inglese come un vero britannico.

Con la crisi gli italiani sono diventati più consapevoli che mai dell’importanza dell’inglese nel mondo del lavoro e si stanno impegnando per diventare davvero fluenti. Grazie ad accademie come ABA English, specializzata nell’insegnamento della lingua inglese con una metodologia basata sui principi del metodo naturale attraverso la visione di film, è più facile raggiungere il livello di inglese tanto agognato e, di conseguenza, il lavoro dei sogni.

Perché l’inglese è così importante nel mondo del lavoro?

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