Sabato 17 Novembre 2018
MarketingBehavioral analytics: quali vantaggi e quali applicazioni per le aziende?

Behavioral analytics: quali vantaggi e quali applicazioni per le aziende?

I behavioral analytics possono essere applicati in vari settori. Quali sono, allora, i vantaggi per le aziende?


Redazione
A cura di: Redazione
Behavioral analytics: quali vantaggi e quali applicazioni per le aziende?

Come si comportano gli utenti all’interno di un eCommerce e in che modo si interfacciano con un’applicazione mobile o con un sito web? La risposta a queste domande può essere molto utile quando occorre prendere decisioni che mirano al raggiungimento di obiettivi specifici, come aumentare il coinvolgimento degli utenti, la fidelizzazione dei clienti e il tasso di conversione. I behavioral analytics, allora, possono avere un ruolo chiave nel raggiungimento di questi obiettivi, poiché si focalizzano proprio sull’analisi del comportamento degli utenti (cosa fanno e perché lo fanno), andando oltre le classiche metriche, come il numero medio di utenti sul sito o il numero di pagine visualizzate.

behavioral analytics: utilitÀ e modalitÀ di utilizzo

Tra i vantaggi dei behavioral analytics vi è la possibilità di incrociare i dati relativi agli utenti (in ottica di segmentazione, quindi comprendono dati di tipo geografico e demografico) ma anche di quelli provenienti dall’event tracking che riguarda il monitoraggio degli eventi, intesi come azioni intraprese dall’utente (creare un account, guardare un video, cliccare su un annuncio, fare un acquisto, ecc.).

I sistemi di behavioral analytics consentono di analizzare il comportamento del consumatore attraverso differenti canali o piattaforme, rilevando per esempio se è andato sul sito, se ha deciso di scaricare successivamente l’app e che azioni compie quando utilizza differenti device. Inoltre in questo modo si riesce a evitare di conteggiare due volte lo stesso utente che potrebbe essere entrato, difatti, sul sito tramite mobile e successivamente tramite desktop. Si ha, poi, una visione più completa e accurata dell’utente in questione, realizzando previsioni più precise sul comportamento futuro e offrendo soluzioni più personalizzate. Ovviamente, tutto dipende dall’obiettivo: se si intende analizzare la performance di differenti piattaforme (mobile o web) è opportuno puntare su una rilevazione dei comportamenti degli utenti all’interno di ogni singola piattaforma, in maniera indipendente.

Alcuni step necessari

Per sfruttare i behavioral analytics, comunque, è necessario definire primariamente gli obiettivi del business e dell’analisi stessa, in modo da stabilire gli eventi da monitorare e analizzare con più attenzione.

Diventa imprescindibile, poi, definire i “punti critici” di interazione e l’insieme delle azioni specifiche che dovrebbero portare al risultato finale.
Per fare un esempio, nel caso di un eCommerce, un processo “critico” potrebbe:

Click sul pulsante ricerca ⇒ cerca prodotto ⇒ aggiungi al carrello ⇒ checkout ⇒ conferma l’ordine.

La sequenza di azioni da monitorare può variare molto in funzione della tipologia di business e dell’obiettivo che si intende raggiungere, però è importante individuare gli eventi più importanti da monitorare e analizzare, al fine di comprendere perché i consumatori hanno un determinato comportamento. In questo modo è possibile soffermarsi solo su sequenze di azioni e eventi utili agli scopi aziendali.

Behavioral analytics per Marketing, Ecommerce e sviluppo di siti e app

I behavioral analytics consentono di creare strategie di marketing più personalizzate, come spiegato all’interno del paper pubblicato da IBM (“Oh behave! How behavioral analytics fuels more personalized marketing“). In particolare, si fa riferimento al modo in cui Amazon, tra tante altre aziende, da molto tempo sfrutti questo tipo di analytics per personalizzare le interazioni con gli utenti. Infatti, tra i vantaggi dei behavior analytics vi è proprio la possibilità di personalizzare i suggerimenti di prodotti sulla base di dati demografici, comportamenti precedenti del singolo utente (cioè acquisti, prodotti lasciati nel carrello e prodotti ricercati) e anche di predire futuri acquisti e trend di vendita.

Questi comportamenti consentono di comprendere se gli obiettivi che sono stati prefissati sono effettivamente stati raggiunti o meno. Marco Volpe, nel corso del workshop “Behavioral analytics” Smau Napoli 2015, ha fornito a tal proposito un importante consiglio: «Impara a capire se il tuo interlocutore ha colto il tuo messaggio, se non lo ha fatto prova a domandarti se tu lo hai comunicato nel modo giusto e con un obiettivo preciso. Se il tuo obiettivo è la vendita online, il tuo lavoro deve essere orientato alla creazione di contenuti che spieghino il tuo prodotto e ne esaltino il valore».È necessario, dunque, tenere sempre in mente gli obiettivi aziendali in modo da prendere decisioni mirate sulla base dei dati a disposizione.

Oltre ai suggerimenti personalizzati che possono aumentare sostanzialmente il click-through rate, è possibile utilizzare i behavioral analytics per altre cruciali rilevazioni. All’interno del paper di IBM viene fatto l’esempio di una banca online che utilizza questa tipologia di analytics per individuare i consumatori che disinstallano l’app e mettere in atto una strategia mirata che consenta di portarli di nuovo all’installazione, per esempio attraverso l’invio di email o mediante una telefonata da parte di un membro dello staff.

I behavioral analytics, allora, possono essere molto utili per lo sviluppo e l’ottimizzazione di applicazioni e di siti web, poiché consentono di comprendere in che modo gli utenti utilizzino un’app o navighino su un sito, individuando eventuali problemi da risolvere in ottica user experience e conversione, ma anche di adeguare i contenuti del sito sulla base dei comportamenti riscontrati dai diversi lead.

behavioral analytics PER LA Sicurezza informatica

Anche per la sicurezza informatica i behavioral analytics possono ricoprire un ruolo importante. Per esempio, le soluzioni pensate per questo campo consentono di rintracciare attività informatiche ritenute pericolose per la sicurezza di utenti, aziende, sistemi e database.

McAfee, azienda che si occupa proprio di sicurezza informatica, tra le possibili utilità di questo tipo di analisi ha individuato il monitoraggio di accessi non autorizzati o di utilizzi da parte degli utenti di credenziali per venire a conoscenza di informazioni per il cui accesso non avrebbero una valida motivazione oppure, ancora, l’utilizzo di credenziali aziendali per attività illegali o per scopi personali.

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