Martedì 22 Ottobre 2019
ComunicazioneFare shopping con Sarah Jessica Parker e per una buona causa? Arriva un contest che premia così

Fare shopping con Sarah Jessica Parker e per una buona causa? Arriva un contest che premia così

Un contest mette in palio la possibilità di fare shopping con Sarah Jessica Parker a New York: è per una buona causa e questi sono i dettagli.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore
Fare shopping con Sarah Jessica Parker e per una buona causa? Arriva un contest che premia così

Fare shopping con Sarah Jessica Parker: un vero sogno per molte fan di Sex and The City che, ora, si trasforma in realtà – almeno per due di loro – grazie a un contest sui social che è un sapiente mix di brand extension, community e customer engagement e responsabilità d’impresa.

Il contest che fa fare shopping con Sarah Jessica Parker in persona…

Come molte altre star del grande e del piccolo schermo, infatti, la Parker ha un brand proprietario di scarpe e accessori e una serie di negozi in uno dei distretti più modaioli di tutta New York. Un chiaro omaggio a Carrie e alla sua passione per la moda: chiunque abbia visto almeno qualche episodio di Sex and The City non potrà non ricordare, infatti, il suo feticcio per le Manolo Blahnik, per esempio. E, allo stesso tempo, un tentativo di estendere – ed è proprio il caso di dirlo, rendere profittabile – un brand personale molto forte in un settore altro rispetto a quello del cinema e delle serie TV. Se per molte infatti il personaggio interpretato nella serie da Sarah Jessica Parker è diventato un’icona di stile, perché non sfruttare questa credibilità, questa fiducia proponendo, allo stesso target molto sensibile, un’intera collezione pensata appositamente?

fare shopping con sarah jessica parker collezione di scarpe

SJP è la collezione di scarpe e accessori firmata da Sarah Jessica Parker e in vendita negli shop newyorkesi.

Meglio ancora, perché non offrirgli direttamente la possibilità di fare shopping con Sarah Jessica Parker? Non c’è fan che non abbia desiderato almeno una volta di poterla avere come personal shopper e il premio del contest è proprio questo: volare (gratis) a New York in compagnia di un’amica e, una volta raggiunto lo shop, ricevere dall’attrice in persona tutti i consigli di stile necessari per scegliere due paia di scarpe (ciascuno) e portarle a casa, ma non prima di aver bevuto qualcosa per festeggiare la buona riuscita dello shopping. Non c’è solo un valore economico in gioco, insomma, ma come ogni contest sui social che aspiri a essere di successo la componente emozionale ed esperienziale è piuttosto marcata.

Il dubbio, a questo punto, sembrerebbe lecito: davvero anche un’attrice molto amata come Sarah Jessica Parker ha bisogno di strategie per coinvolgere community (che, tra l’altro, solo su Instagram supera i 5.5milioni di follower ) e potenziali clienti? Se si considera che posizionamento e pricing sono quelli di un brand di lusso, la risposta sembrerebbe: sì, chi ha una certa propensione ad acquistare oggetti del brand merita di essere coccolato, anche quando coccolarlo significa arricchire la sua esperienza d’acquisto con la possibilità di fare shopping con Sarah Jessica Parker in persona.

…e contribuisce a una buona causa

A tutto questo si aggiunge la buona causa. Al contest si partecipa, infatti, accedendo a Omaze, una piattaforma che raccoglie fondi, tra le altre, per Opening Act, un’organizzazione che si occupa di offrire agli studenti di quartieri e in condizioni disagiati di New York una serie di opportunità altrimenti inaccessibili, come frequentare dei corsi di teatro, che possano aiutarli a sviluppare doti di leadership e maggiore fiducia in se stessi. A metà tra la campagna di crowdfunding e un’operazione di gamification, chi vuole provare a vincere una seduta di shopping con la beniamina di Sex and The City può scegliere sulla piattaforma che cifra donare tra una serie di opzioni programmate e tenendo conto che più sostanziosa è la donazione e più alte sono le possibilità di vincere. Anche in questo caso, non è una novità che una star mostri pubblicamente il proprio coinvolgimento rispetto a un tema di rilevanza sociale o che sostenga pubblicamente una causa: un brand personale come un brand aziendale – tanto più che, nel caso delle collezioni moda firmate dalle star, il cortocircuito è compiuto – non può più non prendere posizione, tanto che lo faccia con iniziative di CSR, quanto che abbia una linea di corporate diplomacy da seguire.

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