MarketingLe partnership al Jova Beach Party tra diverse opportunità di visibilità e lo spettro del greenwashing

Le partnership al Jova Beach Party tra diverse opportunità di visibilità e lo spettro del greenwashing

partnership al Jova Beach Party

Le partnership al Jova Beach Party si muovono con grande risonanza mediatica tra sostenibilità, intrattenimento e (purtroppo per loro) anche accuse di greenwashing.

Il Jova Beach Party (o JBP) non è un semplice concerto, è più un villaggio della musica e dell’intrattenimento. Come una sorta di circo di altri tempi gira i più caratteristici luoghi italiani per coinvolgere viaggiatori di ogni età con spensieratezza e allegria. L’evento, quindi, è un fenomeno musicale unico nel suo genere e proprio per questo, oltre che per la popolarità del cantautore e rapper Jovanotti, riesce a interessare decine di migliaia di persone ogni volta che apre le sue porte. Proprio in ragione di ciò sono sempre più numerose le partnership al Jova Beach Party. Un evento con una così grande risonanza mediatica però può essere da contraltare per l’immagine di marca di alcuni partner.

Il format Jova Beach Party che attrae partner

La “festa” di Jovanotti – come spesso la definisce egli stesso – è un villaggio itinerante che riesce a ospitare anche trenta mila spettatori. A ogni tappa apre i cancelli alle ore 14.00 e li chiude alle 24.00 per dieci ore di puro intrattenimento musicale (e non solo) diretto e gestito da Jovanotti in persona. Un lasso di tempo non indifferente che convoglia una grande quantità di persone mosse dal comune intento di godere di buona musica e spensieratezza all’aperto, in un’area tutto sommato limitata.

partnership al Jova Beach Party profilo Instagram Jovanotti

Fonte: profilo Instagram Jovanotti (come immagine in evidenza).

Ecco perché l’evento è un’ottima occasione per i brand che vogliano acquisire maggiore visibilità e notorietà, sia direttamente attraverso le interazioni con gli spettatori presenti, sia indirettamente grazie a passaparola e pubblicità dell’evento.

Ogni persona che varca la soglia del Jova Beach Party nota così un gran numero di stand di varie marche che propongono attività e interazioni in linea con la propria unique selling proposition e, più in generale, con la propria visione e identità di brand.

I brand al Jova Beach Party mettono in atto un vero e proprio brand entertainment fisico

Al Jova Beach Party ogni brand sviluppa dalla propria identità di marca e di prodotto un concept per creare uno stand che intrattenga i visitatori, generi interazioni di valore e presenti nuove iniziative legate all’evento stesso.

Questo a dimostrazione del fatto che in un periodo in cui le interazioni online stanno diventando sempre più interessanti per i brand, il ritorno al vecchio approccio fisico di contatto con il possibile consumatore può generare comunque molto valore, per esempio con l’organizzazione di attività atte a offrire brand entertainment.

L’obiettivo dei vari stand aziendali presenti all’evento, così. non è tanto quella di presentare i prodotti ai possibili consumatori; lo stand è un semplice punto di contatto diretto con il pubblico dell’evento di Jovanotti e l’esperienza di conoscenza del prodotto è indiretta e avviene per l’appunto attraverso attività di entertainment, personalizzate per il contesto, da svolgere proprio nel viaggio del Jova Beach Party.

Si tratta, insomma, di iniziative che permettono al pubblico di vivere i prodotti e le offerte in un modo diverso, di sicuro più immersivo. La parte ludica (quella che nel digital si ottiene attraverso la gamification) rende anche più memorabile il momento e permette di associarlo a emozioni positive che vengono trasferite al prodotto una volta che viene rivisto sia in store online che fisici, come anche sul semplice scaffale di un supermercato.

Nonostante il brand entertainment sia pensato per lo specifico contesto della spiaggia in cui si svolge l’evento, non manca la connessione con il digitale: molte attività sono infatti documentate sui canali social dei brand e il pubblico dell’evento è invitato a pubblicare video e foto sui propri account utilizzando gli hashtag di riferimento.

A ogni modo, tutte le attività proposte dalle aziende come vero e proprio intrattenimento di marca sono in linea e coerenti alla principale mission dell’evento: intrattenere e far divertire le persone presenti per tutta la giornata.

Le principali partnership dei brand al Jova Beach Party 2022 puntano su sostenibilità e spensieratezza

Alcuni esempi dei partner del Jova Beach Party 2022 permettono di comprendere quali siano i valori principali abbracciati da sponsor e partner.

Nilox è partner del Jova Beach Party 2022 per una mobilità sostenibile

Quella di Nilox è una delle principali partnership del Jova Beach Party. L’azienda di tecnologia dello sport nell’ambito della smart mobility ha deciso – come si legge nel comunicato stampa rilasciato –, di abbracciare il progetto per tutte le 21 tappe. Il suo stand permetterà ai visitatori di testare e scoprire i prodotti come e-bike e monopattini. In questo modo il brand farà conoscere la propria filosofia al pubblico, e, per entrare o restare maggiormente in contatto con le persone presenti all’evento, offrirà anche gadget e sconti personalizzati.

#GIOVAATUTTIA2: il progetto di A2A per il Jova Beach Party 2022 per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente

A2a, una life company che si occupa di transizione energetica ed energie sostenibili, ha deciso di partecipare al Jova Beach Party attraverso la produzione di contenuti simpatici e giovanili con l’intento di aiutare a mantenere pulito e sostenibile il luogo dell’evento e i dintorni.

Il progetto si chiama “Rispettare Energia, Acqua e Ambiente #GIOVAATUTTI” e la protagonista è Azzurra, una giovane ragazza appassionata di sostenibilità e tutela ambientale. Attraverso dei fumetti a tema Jova Beach Party, Azzurra racconta come diminuire l’impatto ambientale delle persone presenti all’evento.

vignetta azzurra

Un esempio di vignetta con la protagonista Azzurra del brand a2a life company. Fonte: a2a life company

Oltre a queste vignette caricate anche sui canali di comunicazione della compagnia, è presente uno stand social che seguirà l’evento producendo contenuti fotografici e video riguardanti sempre la sostenibilità.

La collaborazione Jova Beach Party MD ha l’obiettivo di far diventare il discount “sempre più cool”

Con la decisione di essere sponsor del Jova Beach Party MD ha puntato all’avvicinarsi a un target più giovanile e più giovane, attento alle tematiche e ai valori promossi dall’evento, nel tentativo di godere, di riflesso, di positive associazioni alla propria immagine di marca.

La partnership WWF al Jova Beach Party e la discussione sulla sostenibilità ambientale dell’evento

A onor del vero, non tutte le partnership sono state viste di buon occhio. In particolare, l’associazione WWF ha deciso di aderire completamente al movimento sostenibile del Jova Beach Party, ma molti quotidiani e altre associazioni ambientaliste hanno denunciato la collaborazione definendola in alcuni casi anche ipocrita. Non è comunque il primo anno per la collaborazione Jova Beach Party WWF: già nel 2019 l’associazione ambientalista è stata main partner dell’evento e ha lavorato insieme al team di Jovanotti per garantire che il progetto garantisse sostenibilità ambientale.

partnership Jova Beach Party WWF 2019

Fonte: WWF Italia

Già in quell’occasione c’era stato molto da ridire sulla collaborazione [1] e ancor più discussioni sono state generate quest’anno.

Molti commentatori ed esperti di settore si sono domandati, infatti, se il JBP sia così sostenibile come Jovanotti dichiara.
Notevole sarebbe l’impegno del cantante per rendere l’evento un vero villaggio sostenibile che ha un impatto pressoché nullo sull’ambiente ospitante; meno lodevole però sembrerebbe essere la realtà dei fatti: molte indiscrezioni suggeriscono infatti che vengano effettuate pratiche poco sostenibili per adeguare le zone dei concerti e quanto sia pericoloso concentrare così tante persone in un contesto delicato come sono le spiagge e le marine italiane.

WWF, quindi, è come il JBP sotto accusa proprio perché permetterebbe, promuovendolo, pratiche che in altri casi condannerebbe.

Come sempre accade in un dibattito polarizzante, le fonti si dividono in due fazioni: se ci sono quotidiani che sottolineano l’impegno sostenibile del Jova Beach Party, altri scrivono di accuse di greenwashing a Jovanotti e a tutto il suo team. In questa situazione, tra l’altro, WWF Italia non ha potuto evitare di intervenire pubblicando sul proprio sito dichiarazioni riguardanti le valutazioni effettuate sul territorio per minimizzare gli impatti di ogni concerto[2].

partnership Jova Beach Party WWF

Fonte: WWF Italia

Data la molteplicità di versioni e fonti è importante per i brand considerare entrambe le linee critiche e, soprattutto, prestare attenzione, nonostante la visibilità fornita dal JBP sia notevole, alla coerenza tra i valori che si dichiarano e la loro concretizzazione; soprattutto, le diverse aziende e organizzazioni dovranno dimostrare di essere coerenti tra ciò che dichiarano di sostenere attraverso la partnership e ciò che mettono realmente in atto attraverso le proprie politiche e azioni.

Lo spettro del greenwashing per le partnership legate alla sostenibilità e all’ambiente

Una sostenibilità di facciata e inneggiata senza vere azioni concrete, del resto, non è più perseguibile dalle aziende: le nuove generazioni sembrano essere sempre più attente alla sostenibilità[3] e ai tipi di acquisti legati all’impatto ambientale, per esempio.

Molto più velocemente e facilmente che non in passato, inoltre, si può rivelare al grande pubblico che un’attività mascherata da brand activism da parte di un brand è in realtà di greenwashing ; le accuse in tal senso, tra l’altro, sono sempre più frequenti e proprie queste sono quelle mosse contro il Jova Beach Party.

Nonostante Jovanotti abbia più volte dichiarato di lasciare le spiagge meglio di come le avesse trovate, molti ambientalisti non sono d’accordo con le misure adottate dal cantante per rendere sostenibile l’evento e lo accusano di greenwashing, sostenendo che dichiarerebbe delle misure che risolvono solo in parte il problema, omettendo altre difficoltà strutturali che sono nocive per l’ambiente in cui si svolge il concerto.

Il Jova Beach Party, così, da una parte è inneggiato per via dell’avanguardia organizzativa a tutela dell’ambiente, dall’altra è accusato di non essere così sostenibile come dichiara.

Questo dibattito polarizzato e polarizzante non lede solamente l’immagine dell’evento, ma anche dei brand che lo sponsorizzano e ne diventano partner. Inevitabilmente, aumenta l’attenzione mediatica su queste marche e di conseguenza la risonanza rispetto a loro comportamenti (soprattutto se errati) genera più scalpore.

Tutto ciò serve a comprendere come il settore delle sponsorizzazioni e delle partnership sia indiscutibilmente una risorsa che porta però con sé innumerevoli rischi, anche se in alcuni casi, come si può immagine sia per il Jova Beach Party, rischi calcolati.

La vera differenza possono svolgerla non soltanto le azioni concrete messe in atto dalle aziende ma anche le attività degli uffici stampa dei vari brand e dell’evento principale che non devono lasciar sfuggire contestazioni e idee divergenti senza una replica puntuale e specifica che salvaguardi la loro immagine di marca, come aveva fatto già nel 2019[4] e come sta continuando a fare WWF Italia.

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