Mercoledì 27 Maggio 2020
ComunicazioneAggiornamenti Instagram: nuove policy per i contenuti brandizzati e strumenti per i creators

Aggiornamenti Instagram: nuove policy per i contenuti brandizzati e strumenti per i creators

Nuove policy e strumenti Instagram per i contenuti brandizzati: stop per gli influencer alla pubblicità di tabacco e svapo.


Simona Rossi
A cura di: Simona Rossi Autore
Aggiornamenti Instagram: nuove policy per i contenuti brandizzati e strumenti per i creators

Ultimi aggiornamenti dell’anno per il social network di Mark Zuckerberg. Dopo il divieto d’iscrizione per i minori, Instagram ha annunciato le nuove policy per i contenuti brandizzati e l’arrivo di brand Collabs Manager. L’obiettivo dell’ultimo aggiornamento Instagram sembra riprendere lo stesso filo conduttore che ha guidato le più recenti scelte dell’azienda: rendere il social network un luogo più sicuro per le nuove generazioni e regolare il rapporto tra brand, influencer e creator.

Policy Instagram per i contenuti brandizzati: stop alla pubblicità di tabacco, svapo, armi e integratori alimentari

Come si legge in una nota ufficiale «i creator sono fondamentali per la community di Instagram: ispirano le persone in tutto il mondo e i contenuti brandizzati sono uno dei tanti strumenti a loro disposizione per farlo». Tuttavia, ammette la società, per aiutare brand e creator a collaborare in modo efficace è importante implementare strumenti che consentano una maggiore trasparenza e rendano la piattaforma un posto più sicuro per l’intera community, in particolar modo per il pubblico più giovane.

Il rapporto Status of Mind, curato dalla Royal Society for Public Health e da Young Health Movement, infatti, indica proprio Instagram come il social network più dannoso per il benessere psicologico dei ragazzi. In questo senso, già da diverso tempo l’azienda del gruppo Facebook sta cercando di migliorare le proprie politiche a salvaguardia della salute psicologica dei giovanissimi, limitando, per esempio, gli atti di cyberbullismo con l’opzione per “silenziare i bulli” o rimuovendo i filtri “effetto chirurgia plastica”, solo per citare alcune delle iniziative intraprese.

In questo quadro si inserisce perfettamente l’ultima decisione del gruppo, che vieta la promozione – attraverso contenuti brandizzati – di alcune categorie merceologiche come prodotti a base di tabacco armi. A partire da gennaio 2020, saranno previste, inoltre, limitazioni più severe per tutti quei contenuti sponsorizzati aventi ad oggetto alcol e integratori alimentari. «Tutte le piattaforme di Facebook stanno aggiornando le proprie normative per includere regole più chiare per la promozione di alcuni beni e servizi […]. Queste politiche entreranno in vigore l’anno prossimo, nel frattempo Instagram continua a investire su strumenti in grado di rilevare questi contenuti e per aiutare i creator a conformarsi a queste nuove normative, compresa la possibilità di limitare chi può vedere i loro contenuti, in base all’età», si precisa nel comunicato stampa .

Nel ban di Instagram rientrano non solo sigarette e tabacco, la cui promozione era già vietata da tempo, ma anche quelle sigarette elettroniche o eCig, così popolari tra i giovanissimi. La misura annunciata arriva in un momento che vede il vaping (ovvero l’atto di inalare vapore, ndr) al centro dell’opinione pubblica e del dibattito scientifico per i suoi effetti, non ancora del tutto chiari, sulla salute umana. Lo stesso tribunale di Roma, qualche tempo fa, si era pronunciato sulla questione, stabilendo il divieto assoluto di pubblicizzare svapo e sigarette elettroniche sui social network, impedendo addirittura alle società produttrici di condividere i post e utilizzare gli hashtag creati spontaneamente dagli utenti. Qualche tempo prima, invece, il rapper Fedez, insieme ad altri influencer, era finito sotto inchiesta da parte dell’AGCOM per aver pubblicizzato un noto brand del settore senza specificare che si trattasse di una partnership commerciale.

Nuovi strumenti Instagram per i creator: arriva il Brand Collabs Manager

Se da un lato l’aggiornamento delle policy per i contenuti brandizzati impone ad aziende e creator nuovi stringenti vincoli da rispettare, dall’altro non si può negare che le partnership commerciali e la presenza degli influencer rappresentino per Instagram uno dei principali punti di forza per contrastare l’ascesa di competitor come TikTok e soci, non ancora così avanti sotto questo punto di vista.

Potrebbe essere questa la spiegazione per cui nello stesso annuncio la società ha confermato anche l’arrivo, per un gruppo selezionato di utenti negli Stati Uniti, di Brand Collabs Manager.

Brand Collabs Manager

Fonte: Instagram

Si tratta di uno strumento, già attivo da qualche tempo per gli utenti Facebook, che permette ad aziende e creator di incontrarsi, collaborare, gestire il marketplace e gli insight. In questo modo gli influencer possono condividere con le aziende partner informazioni sull’audience e l’ engagement raggiunto dai contenuti sponsorizzati, mentre le aziende taggate come partner commerciali possono accedere liberamente a tali informazioni sia nel proprio Brand Collabs Manager che nell’app Instagram. La funzione per il momento è in fase di test e l’azienda non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni su se e quando sarà disponibile per l’intera community.

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