Giovedì 24 Settembre 2020
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Google Trends cos'è e come funziona?

Lasciarsi ispirare nella scrittura e intercettare interessi con Google Trends, lo strumento gratuito che analizza le tendenze in Rete.


Angela Rita Laganà
A cura di: Angela Rita Laganà Segreteria Redazione
Google Trends cos'è e come funziona?

Google Trends è uno strumento gratuito online messo a disposizione da Google per misurare l’interesse degli utenti su un argomento in uno specifico momento. Attraverso questo tool è possibile analizzare le tendenze in rete e l’andamento degli interessi relativi a determinati settori. Per accedere a Google Trends non è necessario disporre di un account Google e una volta all’interno della piattaforma l’homepage accoglie il visitatore con una panoramica degli argomenti di tendenza in tempo reale, raccolti in base al Knowledge Graph di Google e rappresentati in grafici a forma di carta geografica che ne evidenziano l’interesse per area.

Google trends a cosa serve?

Google Trends permette di vedere in tempo reale quali sono gli argomenti seguiti, analizzando un campione di ricerca che non rappresenta il volume effettivo della keyword ma la sua posizione in una scala di valori che va da 1 a 100. I dati di cui Google si serve sono anonimi e si basano sulle ricerche che le persone quotidianamente effettuano all’interno di Google Search, Google News, Google Immagini, YouTube e Google Shopping. Il motore di ricerca, inoltre, detiene il primato di riferimento per gli internauti con oltre il 70% degli utenti che sceglie Google per le proprie ricerche, seguito da Bing con il 13% e Baidu con il 12%. I fattori utilizzati da Google per determinare gli argomenti di tendenza sono dei picchi relativi ai volumi di ricerca e al volume assoluto delle ricerche. Si parla di impennata quando il volume della ricerca, in un periodo di tempo specificato, è aumentato di oltre il 500%.

Il tool è disponibile solo da desktop poiché non risultano, all’interno degli store, app ufficiali rilasciate da Google.

Come usare google trends

Google Trend mette a disposizione dei suoi utenti la possibilità di esplorare gli interessi su un dato argomento partendo da una ricerca specifica attraverso il tasto “Esplora” o di osservare le ricerche di tendenza sulla base di ciò che sta accadendo in tempo reale. Nel primo caso è l’utente stesso a interrogare la piattaforma e ottenere dei risultati sulla base di quanto richiesto. Vengono messi a sua disposizione dei filtri e degli ulteriori strumenti come le ricerche correlate, che gli permettono di vedere tutto anche da prospettive diverse e originali, prospettive di utenti che nel cercare un termine hanno cercato anche altre query. Nel secondo caso invece è disponibile un elenco delle 20 tendenze di ricerca per giorno e in tempo reale. È importante fare una differenza fra le due possibilità di scelta perché, pur trattandosi di risultati disponibili nella stessa giornata, essi potrebbero non coincidere. La sezione “Tendenze di ricerca per giorno” indica gli argomenti di tendenza nell’arco delle 24 ore di una specifica giornata in una specifica area geografica; la sezione “Tendenze in tempo reale” non necessariamente ha gli stessi argomenti di ricerca per la stessa area geografica poiché in quel momento l’interesse delle ricerche potrebbe essersi spostato su altro.

Tendenze di ricerca per giorno su Google Trends

Come funziona Google Trends: la finestra delle tendenze di ricerca per giorno

Cliccando sui risultati della sezione “Tendenze di ricerca per giorno” vengono visualizzate le notizie correlate all’argomento; cliccando sui risultati della sezione “Tendenze in tempo reale” l’utente ha a disposizione il grafico relativo all’interesse di ricerca e alle notizie su quel dato argomento e le notizie e le query correlate allo stesso.

Tendenze di ricerca in tempo reale su Google Trends

La finestra delle tendenze di ricerca in tempo reale su Google Trends Italia.

Ogni anno, sulla base dei risultati disponibili in questa sezione, Google Trends realizza un video di sintesi chiamato “Un anno di ricerche” e contenente gli argomenti di tendenza di uno specifico anno. Uno spunto per chi, scrivendo, ha bisogno di idee per gli articoli di fine anno.

La differenza tra “termine di ricerca” e “argomento” in google trends

L’homepage di Google Trends accoglie i visitatori con una call to action che li invita a scoprire quali ricerche si fanno nel mondo e allo stesso tempo li invita a digitare un termine di ricerca o un argomento intorno al quale concentrare le proprie ricerche. La differenza tra “termine di ricerca” e “argomento” è una sottigliezza che permette all’utente di affinare la propria ricerca in base alla specificità di ciò che cerca. Se la ricerca viene effettuata per “termine di ricerca”, i risultati mostrati saranno le corrispondenze di tutti i termini nella query per una lingua data. Un’interrogazione per termine di ricerca è specifica per parola chiave, quindi inserendo il termine di ricerca “Zenfone” si otterranno tutti i risultati inerenti allo specifico prodotto. Se la ricerca viene effettuata per “argomento”, i risultati mostrati restituiranno un insieme di termini che condividono lo stesso concetto in qualsiasi lingua. L’interrogazione in questo caso restituirà l’attenzione mostrata per una tematica generale e per l’argomento “Zenfone” mostrerà l’attenzione dimostrata sull’intero mondo Zenfone e non semplicemente sullo specifico prodotto. Nella scelta tra “ricerca per termine” e “ricerca per argomento” sono molto utili i suggerimenti che lo stesso Google Trends fornisce nel completamento della query.

Come si legge il grafico di google trends?

Il grafico di Google Trends mostra la popolarità di un termine nel corso del tempo e lo fa quasi in tempo reale. Nel grafico che rappresenta l’interesse nel tempo la linea discendente non indica la diminuzione del numero totale di ricerche su quel termine ma la diminuzione della sua popolarità rispetto ad altre ricerche.

Il grafico di Google Trends relativo all'interesse nel tempo

Statistiche Google Trends relative all’interesse nel tempo.

Nel grafico che indica l’interesse per area geografica l’intensità e la gradazione del colore nella mappa indicano la frequenza della ricerca.

Il grafico di Google Trends relativo all'interesse per area geografica

Il grafico di Google Trends relativo all’interesse per area geografica.

Il grafico di Google Trends può essere scaricato sotto forma di file .csv contente il report di quanto visualizzato, può essere incorporato in HTML all’interno di una pagina web con i dati aggiornati in tempo reale e condiviso su Facebook, Twitter, LinkedIn e Tumblr.

Come affinare la ricerca su google trends?

Il principale strumento messo a disposizione da Google Trends per affinare le ricerche al suo interno è quello dei filtri. Nella barra degli strumenti, subito dopo lo spazio che permette di mettere a confronto più termini fino a un massimo di cinque gruppi di termini e di venticinque termini per gruppo, è possibile scegliere di utilizzare uno più filtri dei quattro disponibili:

  • area geografica;
  • intervallo di tempo;
  • categoria;
  • piattaforma sulla quale è stata effettuata la ricerca.

Utilizzare il filtro per area geografica significa circoscrivere la propria ricerca a una determinata area e partendo da questa ottenere alcuni dati più specifici. A seguire il grafico sull’andamento delle ricerche nel tempo è infatti possibile trovare il grafico dell’andamento per regione o città, che fornisce una panoramica delle località in cui il termine ricercato ha registrato il maggiore numero di ricerche durante il periodo di tempo specificato. I valori sono calcolati su una scala da 0 a 100 e, muovendo il cursore sopra a un’area geografica, viene visualizzata una finestra pop-up con maggiori informazioni sul volume di ricerca relativo a quell’area specifica. A destra della mappa, un elenco di aree geografiche o città classificate secondo la frequenza di ricerca del termine. Per alcune aree geografiche, come nel caso degli Stati Uniti, la ricerca si può ulteriormente affinare per aree metropolitane, ovvero aree geografiche che in genere corrispondono alle aree urbane. La possibilità di affinare la ricerca per aree metropolitane non è ancora disponibile per tutti le aree geografiche.

Utilizzare il filtro per intervallo di tempo significa restringere il periodo di interesse secondo degli intervalli già esistenti o creandone uno personalizzato. Nel grafico relativo all’interesse nel tempo, una volta scelto questo filtro verrà visualizzato l’interesse di ricerca in relazione alla regione e al periodo indicati. Così come per gli altri valori in Google Trends, la scala utilizzata è su base 100 in cui il valore 100 indica la maggiore frequenza di ricerca del termine, il valore 50 indica la metà delle ricerche e lo zero indica che non sono stati rilevati dati sufficienti per il termine.

Il filtro categoria è utile quando una parola ha diversi significati e si vuole restringere la ricerca all’ambito di proprio interesse. Le categorie sono 25 e ulteriormente organizzate in sottomenù a tendina per ulteriori restringimenti del campo di interesse. Chi ad esempio inserisce come query di ricerca la parola “smalto” può utilizzare il filtro categoria per specificare se si riferisce a uno smalto per le unghie (nello specifico, seguendo il percorso che va dal menu “bellezza e fitness” passa al sottomenu “cura del viso e del corpo” e arriva alla categoria “cura della pelle e delle unghie”) o a dello smalto per il modellismo (nello specifico, seguendo il percorso che va dal menu “hobby e tempo libero” può arrivare alla categoria “modellismo e modellini radiocomandati”).

Filtrare le ricerche su Google Trends

Un esempio di come le ricerche su G Trends possano essere filtrare per categoria.

Ultimo filtro messo a disposizione da Google Trends è quello relativo alla piattaforma sulla quale è stata effettuata la ricerca. L’utente può dunque decidere di analizzare l’interesse su un determinato argomento su Google Search, Google News, Google Immagini, YouTube e Google Shopping.

Restringere il campo di ricerca su Google Trends con la punteggiatura

Nel caso in cui la query di ricerca sia una coppia di termini è possibile restringere il campo di ricerca attraverso l’uso della punteggiatura e degli operatori di ricerca.

  • Utilizzando le doppie virgolette all’inizio e alla fine del termine di ricerca vengono restituiti risultati che includono il termine esatto e si ottengono la corrispondenza e l’occorrenza esatte;
  • utilizzando il simbolo +” tra i due termini vengono considerati i risultati che includono o l’uno o l’altro termine. L’operatore di ricerca “+” viene inoltre utilizzato quando si ricercano dei termini spesso oggetto di ortografie alternative o errori ortografici;
  • utilizzando il simbolo ” tra i due termini di ricerca la parola sottratta viene esclusa dai risultati. In quest’ultimo caso, l’utilizzo degli operatori di ricerca è molto utile se si ricerca un termine che fa parte di una fraseologia diffusa e lo si vuole escludere dalla maggioranza dei risultati.

Confrontare i termini di ricerca in google trends

Una delle funzioni messe a disposizione da Google Trends per chi utilizza la piattaforma è quella di poter mettere a confronto i risultati delle proprie ricerche. Se ad esempio si sta analizzando il settore dell’energia alternativa e si vuole capire quale è l’impatto delle discussioni sul web intorno alle varie fonti, basterà inserire le singole voci nell’apposito spazio e i risultati verranno mostrati all’interno del grafico identificati da diversi colori. Ogni singola query viene poi analizzata per area geografica e di essa vengono individuate le query associate.

Le alternative a google trends

Una buona soluzione per trovare trend online è quella di affidarsi a tool di keyword research, strumenti che facilitano l’analisi delle parole chiave che gli utenti inseriscono nel motore di ricerca per ottenere delle informazioni. Attraverso queste ricerche si riesce a capire quali sono gli argomenti di tendenza e quali sono gli argomenti affini e correlati intorno ai quali creare dei contenuti. Accanto a uno strumento come Google Trends è possibile trovare altri tool che, partendo da una parola chiave, offrono panoramiche dei volumi di ricerca e dell’interesse generato.

  • Ubersuggest
    Ubersuggest è uno strumento utile per la SEO, che permette di conoscere le principali parole correlate a una specifica keyword. Creato da Neil Patel si basa sullo scraping dei suggerimenti di ricerca Google ed entra appieno nella categoria dei keyword generator.
  • AnswerThePublic
    AnswerThePublic è uno strumento che nasce con finalità legate alla SEO e che attraverso una rappresentazione grafica circolare rappresenta tutte le informazioni relative ai suggest di Google. Rispetto ad altri tool è più orientato alle long tail keyword e aumenta il potenziale di ricerca dei siti web e dei contenuti attraverso la ricerca organica.
  • Exploding Topics
    Exploding Topics è uno strumento gratuito che permette di intercettare i trend di ricerca futuri partendo dall’analisi di ricerche, conversazioni e menzioni su Internet. I topic sono relativi al mercato USA e vengono presentati attraverso una rapida sinossi che descrive il trend analizzato.
  • ThinkWithGoogle
    ThinkWithGoogle è una piattaforma che mette a disposizione dei suoi utenti un gran numero di dati di ricerche sui cambiamenti di comportamento nei consumatori. Da questi dati è possibile estrapolare informazioni sui bisogni emergenti e i trend del settore.
  • BuzzSumo
    BuzzSumo è una piattaforma di content analysis che individua e analizza i contenuti maggiormente condivisi sul web. Il servizio è a pagamento e include una sezione dedicata all’accesso in real time a una panoramica sui viral trend del momento organizzati per topic, dominio e area geografica.
  • Keyword Everywhere
    Keyword Everywhere è un componente aggiuntivo per Chrome e Firefox, che consente di ricevere informazioni su volumi di ricerca, cpc e ricerche correlate proprio mentre si naviga all’interno del motore di ricerca. Attraverso Keyword Everywhere vengono visualizzate le prime 5mila parole chiave per cui ogni pagina web si classifica nelle prime tre pagine di Google. L’archivio dati per i volumi di ricerca mensili storici è quello di Google Trends e le informazioni possono essere in formato CSV.

Zerocalcare e rebibbia quarantine: un esempio su come utilizzare google trends italia

Rebibbia Quarantine è la serie animata presentata da ZeroCalcare a Propaganda Live e racconta la quarantena vissuta nel quartiere romano di Rebibbia. Con lo stile che contraddistingue il noto fumettista romano, sono stati rappresentati dei momenti topici che hanno caratterizzato il lockdown degli italiani: dalla fila davanti ai supermercati alla trepidante attesa dei decreti del presidente Conte. Durante la messa in onda della puntata Post scriptum dell’8 maggio 2020, la voce narrante esordì con «Noi della Task Force c’avemo ‘sto giochetto che se semo inventati. […] In ogni decreto ce dovemo mette’ tre parole che nessuno deve sapere che vonno di’. Qua ce stavano: “congiunti”, “piuttosto che” che non si capiva se in forma avversativa o disgiuntiva e “cavità peritoneale”. Cavità peritoneale era bellissimo!».

Inserendo quest’ultima parola all’interno del box di ricerca di Google Trends si può scoprire come su di essa si siano concentrate le tendenze di ricerca per tutto l’arco di tempo della messa in onda del programma e per le giornate successive. Il valore 100 indica che la maggiore frequenza di ricerca del termine è stata raggiunta proprio in quell’intervallo. La ricerca effettuata il giorno dopo la messa in onda della puntata Post Scriptum di Rebibbia Quarantine fornisce una panoramica per fascia oraria, mentre la ricerca effettuata a distanza di tempo e riferita ad un periodo più ampio come gli “ultimi 12 mesi” restituisce un intervallo di ricerca di una settimana.

 

 

Un esempio chiaro di come Google Trends possa essere utilizzato per analizzare le abitudini di consumo di prodotti mediali che si registrano sempre più attraverso una moltitudine di schermi e rinnovate dinamiche di partecipazione. Un esempio chiaro di come il second screen non è un fenomeno che riguarda esclusivamente la condivisione sui social ma anche la ricerca e l’informazione su argomenti affrontati da altri media.

I benefici nell’utilizzo di google trends

Prima di entrare nel vivo dell’utilizzo del tool è sempre bene conoscere le singole voci che costituiscono la dashboard dello strumento e avere ben chiaro quale è l’obiettivo della propria ricerca. Google Trends permette di utilizzare i big data per intercettare gli interessi delle persone e analizzare dei comportamenti online ed è dunque un valido alleato per consulenti SEO e agenzie di marketing che intendono avere un quadro complessivo del contesto in cui operano, prima di intraprendere il lancio di campagne o la messa in atto di strategie.

È molto utile, inoltre, per copywriter, blogger e giornalisti che scrivono sia online che offline, perché mette a disposizione una panoramica in tempo reale degli argomenti più ricercati e delle ricerche correlate intorno ad alcune tematiche, ma fornisce anche spunti per l’organizzazione di un piano editoriale .

Trattandosi di uno degli strumenti alla base del data journalism, i giornalisti possono utilizzarlo per raccontare l’attualità partendo dai dati e come spunto per potenziali articoli e approfondimenti. Un esempio del possibile utilizzo di Google Trends in ambito editoriale si può considerare quello dello studio su come reagisce l’utenza a fenomeni di costume e società e partendo da questo creare dei contenuti ad hoc sull’argomento. Uno dei termini maggiormente ricercati nel 2016 è stato “Brexit” ed è interessante osservare il periodo di tempo in cui si sono principalmente concentrate le ricerche di informazioni a tal proposito. Digitando “uscita del Regno Unito dall’Unione europea” come argomento di ricerca e riducendo l’area di interesse all’Inghilterra emerge come le ricerche si siano concentrate esclusivamente nella settimana precedente alle elezioni e che per il rimanente arco di tempo non ha destato particolari interessi.

Uscita del Regno Unito dall'Unione Europea su Google Trends

Trend Google nel tempo

L’informazione online, rispetto a un argomento così importante per i cittadini inglesi, si è concentrata esclusivamente nei sette giorni che precedevano il voto, fornendo al giornalista uno spunto per analizzare quanto gli inglesi fossero realmente consapevoli di ciò che stavano andando a votare. Affinando ulteriormente la ricerca con la categoria “viaggi” emerge che le ricerche erano correlate alla paura dei vincoli e degli spostamenti dal Regno Unito. Al travel blogger, in questo caso, Google Trends ha fornito un ottimo spunto per tranquillizzare i viaggiatori in partenza sulle ripercussioni che avrebbe avuto l’esito di questa votazione sui viaggi organizzati nell’imminente estate.

Google Trends è uno strumento valido anche per chi ha un eCommerce e vuole tenersi aggiornato su quali sono i prodotti più ricercati (a tal proposito è molto utile affinare la ricerca con la scelta della categoria “acquisti”) e sulle eventuali modifiche per migliorare le proprie schede prodotto in un’ottica SEO. Parimenti, anche i video editor che popolano YouTube possono trarne giovamento per l’indicizzazione dei titoli dei propri video.

Alla luce di quanto analizzato e sulla base delle esigenze di chi fa SEO, Google Trends non può essere considerato un tool per la keyword research ma un alleato complementare e a costo zero per la creazione di contenuti e per la comprensione delle tendenze e dei bisogni del proprio target , utile a chi cerca nei dati degli spunti da cui sviluppare approfondimenti e utile nell’analisi dei comportamenti di ricerca online.

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