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Come guadagnare con Clubhouse: una guida essenziale

Le opportunità sono per gli influencer e per chi crea contenuti per professione, ma anche per chi ha un brand personale forte e un vasto giro di contatti o buone capacità di moderazione. Anche dalla piattaforma sono arrivati investimenti e novità utili per monetizzare il tempo trascorso sul social. Ecco i principali modi per guadagnare con Clubhouse.

Guadagnare con Clubhouse: come farlo?

Con l’arrivo in tutto il mondo della versione per Android, in molti tra content creator professionisti e semplici utenti interessati alla possibilità di monetizzare il tempo trascorso in Rete e sui social network sono tornati a chiedersi come guadagnare con Clubhouse.

Fin dal primo lancio per iOS, infatti, Seth e Davidson avevano promesso che il primo social voice-first sarebbe rimasto gratuito all’iscrizione, senza pubblicità o altre forme di interruzione dell’esperienza utente, ma ciò non implica necessariamente l’impossibilità per chi sta su Clubhouse “per professione” – cioè progettando e dando vita a contenuti di qualità, originali, utili e di valore per le proprie community – di trarne profitto.

Clubhouse «mette prima i creator», come si legge in molti punti delle linee guida della piattaforma, e ciò non può non significare anche fare in modo appunto che gli stessi siano retribuiti per l’impegno che quotidianamente mettono nel rendere la piattaforma un “luogo” interessante da frequentare.

L’accelerator program di Clubhouse e le opportunità di crescere prima di guadagnare

È a questo scopo che già qualche mese fa Clubhouse aveva lanciato il primo programma di accelerazione, “Creator First”, pensato per fornire agli utenti un supporto tecnico, anche eventualmente nel procurarsi la strumentazione ideale per realizzare contenuti audio di buona qualità, e insieme una guida più creativa e strategica nel dar vita a format nuovi e originali e promuoverli adeguatamente.

Guadagnare con Clubhouse grazie alle donazioni degli utenti: i Clubhouse Payments

Come tutti i programmi di accelerazione, non è certo questa la via immediata per guadagnare con Clubhouse, nonostante i partecipanti abbiano effettivamente ricevuto fondi e somme in denaro. Per i finalisti di “Creator First” l’opportunità ghiotta è rappresentata soprattutto dalla visibilità che il programma riesce a dare ai nuovi format (gli stessi andranno in onda nella Stanza ufficiale del team di Clubhouse) e attraverso cui costruirsi un seguito da cui possono dipendere le future, possibili, opportunità di guadagno.

Non è escluso, peraltro, che periodicamente dalla piattaforma mettano a disposizione altri fondi e incentivi per creator in una sorta di strategia di “retention” dei clubhouser più creativi e prolifici; è quello che ha fatto anche TikTok nel periodo della “guerra” dichiarata a ByteDance da Trump per evitare la fuga dei tiktoker con più seguito e i loro follower verso altre app competitor .

Seth e Davidson sembrerebbero interessati, però, a esplorare anche e soprattutto le opportunità che vengono dal fan funding e cioè dalla disponibilità da parte degli utenti a retribuire personalmente i creator che seguono con più assiduità e di cui apprezzano maggiormente il lavoro. Tra i nuovi modi per guadagnare con Clubhouse, introdotti progressivamente per un gruppo ristretto e selezionato di utenti, ci sono infatti i Clubhouse Payments. Si tratta di una funzione simile a Facebook Stars e Tip Jar di Twitter: sul profilo del singolo creator ciascun utente può scegliere se e che cifra donare, cifra che andrà interamente al primo e senza che la piattaforma cioè trattenga per sé alcuna percentuale, come si legge nella presentazione ufficiale della nuova impostazione.

clubhouse payments cosa sono

Visitando il profilo dell’utente, se è tra quelli per cui è già attiva la funzione Clubhouse Payments, si può scegliere che cifra donare in segno di apprezzamento della sua attività sulla piattaforma. Fonte: Clubhouse

Stanze a pagamento, biglietti e club in sottoscrizione in arrivo su Clubhouse

Da tempo gli addetti ai lavori discutono della possibilità che Clubhouse introduca dei biglietti per le Stanze. Se saranno biglietti a pagamento si tratterà ovviamente di una modalità in più per guadagnare con Clubhouse. Le voci, però, sono solo ancora vaghe su come e quando la piattaforma testerà i ticket, insieme eventualmente anche a un modello di sottoscrizione. Gli utenti dovrebbero poter pagare, cioè, una fee periodica non tanto per prendere parte alle singole Stanze, ma più se vorranno far parte di un club tematico, numerosi negli altri paesi ancor più che in Italia.

Guadagnare con Clubhouse collaborando con le aziende: tutte le opportunità

Oltre alle opportunità “native” per guadagnare con Clubhouse, ne esistono numerose che passano dalla collaborazione con le aziende. In questi mesi è aumentato esponenzialmente, infatti, il numero di brand che ha provato Clubhouse e tentato di integrare i numerosi “cloni” di Clubhouse incentrati sulle dirette audio nella propria strategia social: considerata la novità del mezzo, i brand lo hanno fatto spesso chiedendo l’aiuto di content creator esperti.

Come diventare brand ambassador di un’azienda su Clubhouse

Proporsi come ambassador di un brand su Clubhouse potrebbe essere un modo in più per riuscire a monetizzare la propria presenza sulla piattaforma dei contenuti vocali. Per chiunque sia già brand ambassador di un’azienda o un progetto dovrebbe trattarsi soltanto di riorganizzare nella pratica il modo in cui si gestisce il proprio essere volto del brand, sapendo di poter contare nel farlo su un canale in più e diverso dagli altri.

Per il clubhouser che per la prima volta voglia proporsi come ambasciatore di brand vale invece il più classico dei consigli e cioè fare attenzione alla scelta di brand che rispecchino la propria personalità, i propri valori e che siano affini a gusti, bisogni e interessi delle proprie community.

Lavorare come influencer su Clubhouse

Non si può non tenere conto che molte aziende stanno provando anche a coinvolgere gli influencer su Clubhouse.

Una delle alternative più semplici e di immediata realizzazione per i contenuti #sponsored su Clubhouse è rappresentata dal condurre Stanze brandizzate, ossia mettere in programma appuntamenti in diretta che gravitino attorno all’universo aziendale, non sempre e non per forza limitandosi a parlare esplicitamente del brand o del suo catalogo di prodotti e servizi, come del resto è prerogativa di qualsiasi branded content .

Con ogni probabilità, non a caso, in un futuro molto prossimo sarà da valutare con attenzione anche la questione aziende, influencer e trasparenza su Clubhouse: potrebbe farsi necessario, cioè, utilizzare appositi disclaimer nella descrizione delle Stanze o altre forme di alert perché chi intenda accedervi sappia immediatamente che i contenuti sono contenuti realizzati in virtù di specifici accordi commerciali.

Perché e quando proporsi come host o organizzatori per guadagnare con Clubhouse

Se gestire una stanza “di brand” richiede di poter contare su una community affezionata e coinvolta – che non sia in alcun modo “disturbata” dalla collaborazione tra clubhouser e aziende – c’è almeno un’altra alternativa per provare a monetizzare il proprio tempo su Clubhouse, soprattutto se, pur non essendo un content creator di professione, si può contare su un brand personale molto forte: proporsi come organizzatore o host di una Stanza.

Nel primo caso si può provare a guadagnare con Clubhouse puntando sulle proprie doti organizzative, sulla propria abilità nel fare network ed eventualmente sulla rete di contatti di cui si dispone; nel secondo è possibile farlo sfruttando soprattutto le proprie capacità di moderazione.

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