Lunedi 15 Ottobre 2018
MarketingPinterest: strumenti e tool per utilizzare al meglio la piattaforma

Pinterest: strumenti e tool per utilizzare al meglio la piattaforma

Quali sono gli strumenti e le novità di Pinterest introdotte per progettare e sviluppare al meglio la propria strategia?


Angela Rita Laganà

A cura di: Angela Rita Laganà Autore Inside Marketing

Pinterest: strumenti e tool per utilizzare al meglio la piattaforma

Pinterest è una piattaforma basata sulla condivisione di immagini e video catalogabili all’interno di bacheche. Creato nel 2010 da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra è uno strumento molto importante all’interno di strategie di visual marketing e deve il suo successo alla sua capacità di soddisfare l’esigenza e la necessità di organizzare i contenuti raccolti in modo chiaro e semplice in un contesto che vede il crescente affermarsi delle immagini come mezzo di comunicazione.

Pinterest: social sì o social no?

Dopo la prima dichiarazione fatta da David Rubin nel 2015, i vertici di Pinterest affermano nuovamente che il social non vuole essere più considerato tale. Nato, infatti, come piattaforma di social networking cerca adesso di scrollarsi di dosso questa etichetta ed è proprio il CEO Ben Silbermann a prendere le distanze dai competitor Facebook, Twitter e soprattutto da Instagram. Il primo passo per accentuare la differenziazione è l’eliminazione del tasto like” (indicato come su Instagram con un cuoricino rosso, ndr), mantenendo esclusivamente il tasto “salva”, anche se in realtà si tratta di una sorta di battaglia silenziosa iniziata da Instagram che, forte della rilevanza del proprio bacino di utenti, ha introdotto prima le Stories “prese in prestito” da Snapchat e poi le Collections che ricordano molto le board proprio di Pinterest.

Però, se non è un social, come può essere definito? Pinterest conserva sicuramente la sua natura di “catalogo di idee” e il secondo posto come maggiore motore di ricerca per le immagini. Le sue bacheche fanno da raccoglitore di immagini tematiche, condivise in Rete o create dagli utenti, che permettono la connessione tra persone che hanno gli stessi gusti e interessi.

Gli investimenti sulle funzioni di ricerca

A testimoniare l’ulteriore interesse di Pinterest nel prendere le distanze dai social, gli upgrade del 2017  sono sempre di più orientati alla funzione di ricerca come l’introduzione del “pinch-to-zoom” e la ricerca visiva Lens. Il pinch-to-zoom, letteralmente “pizzica per ingrandire”, è la funzionalità di Pinterest per poter guardare più da vicino i dettagli delle foto e delle GIF all’interno della app mobile. Attraverso questa funzione, Pinterest si porta in pari con i competitor in cui, come su Instagram, la funzione zoom è già presente da tempo; la piattaforma renderà disponibile questa funzione per i device iOS e in un secondo momento per quelli Android.

Lo strumento di ricerca visiva Lens, invece, può essere considerato come una sorta di “Shazam delle immagini”: scattando una foto ad un oggetto che interessa, il dispositivo, attraverso algoritmi di machine learning, restituisce delle immagini similari per tag identificati. Cosa significa? Se per strada si incontra una persona con un paio di sandali verdi di cui si desidera approfondire caratteristiche, ecc., basterà scattare una foto e cercare attraverso lo strumento Lens le immagini di sandali verdi che sono stati pinnati su Pinterest. L’aspetto più interessante di questa feature è però il collegamento della piattaforma con le realtà commerciali grazie agli “Shop the look pin”: una volta identificati gli oggetti pinnati nelle foto viene fornito il link per l’acquisto. Alcuni marchi come CB2, Macy’s, Target, Neiman Marcus e Wayfair hanno reso già disponibile la funzione per il mercato statunitense.

Alcuni tool per Pinterest

È utile poi conoscere alcuni tool utilizzati per la piattaforma.

  • Il pulsante “Pinterest per il browser”, per esempio, facilita il salvataggio delle idee creative tratte dal web. Per creare una rete attorno ai propri contenuti non basta pinnare esclusivamente i propri contenuti ma è importante anche pinnare i contenuti altrui. Per salvare le idee con un solo click basta scaricare il pulsante dal browser di riferimento.
  • La funzione “Segnala il pin” si trova sotto la voce “Altro” e permette di segnalare a Pinterest delle irregolarità nei pin. Un esempio è quello del controllo della sorgente pin: quando si fa repin è sempre bene controllare la sorgente; se difatti il pin non è ben reindirizzato e conduce ad una risorsa web scorretta va segnalato.
  • Lo strumento “Bacheche segrete” è molto utile per preparare delle bacheche alla pubblicazione o per archiviare dei contenuti senza necessariamente renderli pubblici ai propri follower. In altri termini, le bacheche segrete sono delle board private consultabili esclusivamente dal gestore dell’account Pinterest.
  • Piattaforme come Tailwind, poi, aiutano a calendarizzare i pin e schedularli. Avere un calendario editoriale delle proprie pubblicazioni è utile per aggiungere pin con intervalli cadenzati. È più produttivo inserire poche immagini spesso che inserirle tutte in una volta affollando la home di chi segue le proprie bacheche.
  • Lo strumento “Pingroupie” è un ottimo modo per prendere parte alle migliori board di gruppo. Queste sono bacheche collaborative alle quali più utenti possono aggiungere pin. Per poter aggiungere pin a questo tipo di board è necessario ricevere un invito da parte di chi ha creato la bacheca e di conseguenza chi crea un bacheche collaborative “di successo” otterrà nuovi follower perché tutti colori che vogliono farne parte inizieranno a seguirlo.
  • I “Rich Pin” sono uno strumento introdotto da Pinterest con l’intento di fornire agli utenti informazioni su determinate immagini rendendole più ricche e interattive.
  • Lo strumento “Analytics” aiuta a comprendere le interazioni degli utenti con i contenuti del proprio sito e i pin del proprio profilo. Esistono tre tipi di dati analitici sui pin: quelli con statistiche che riguardano il profilo di Pinterest, quelli sulle persone che si raggiungono e quelli relativi al sito web. I dati sono a disposizione agli utenti business di Pinterest per monitorare la visibilità e le conversioni del proprio profilo sulla piattaforma.
  • Piqora, acquistato nel 2016 dal gruppo Olapic, misura l’influenza all’interno della propria community ed anche l’influenza degli altri all’interno della propria. A differenza degli insight di Pinterest, permette di studiare i dati provenienti dai diversi social e di incrociarli fra loro.

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