ComunicazioneTikTok Shop è arrivato anche in America

TikTok Shop è arrivato anche in America

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La funzione permette di vendere i propri prodotti direttamente nel feed o durante le live e sfrutta il successo dello shopstreaming. Ci sono ancora dei dettagli da chiarire, però, su come funzionerà TikTok Shop in America.

TikTok Shop è diventato disponibile anche in America e conferma la volontà di ByteDance di penetrare più a fondo nel mercato delle vendite digitali. E forse, perché no, vorrebbe anche trasformarsi in un sistema “liquido” sul modello di Google, grazie a cui intrattenersi con video divertenti e le challenge del giorno, interagire con i politici o i propri brand preferiti e fare acquisti, ma anche ordinare cibo takeaway, restare aggiornati sulle notizie del giorno, partecipare a club del libro, effettuare ricerche sugli argomenti di proprio interesse, candidarsi per nuove posizioni di lavoro.

Anche in America ora si può vendere su TikTok: conviene?

Già disponibile in sette regioni dell’Asia e nel Regno Unito – dove, però, il lancio è stato meno fortunato[1] di quanto previsto, tanto da far pensare inizialmente che la compagnia avesse intenzione di rinunciare a rendere disponibile la feauture anche in altri paesi – TikTok Shop permette ai merchant di mostrare e vendere i propri prodotti direttamente nei video sul feed, tramite un’apposita tab e soprattutto durante le live.

Del resto, lo shopstreaming , e cioè la possibilità di acquistare in diretta durante eventi pensati appositamente per i social e che spesso coinvolgono personaggi famosi, influencer e content creator, non è solo uno dei trend dell’eCommerce a cui da qualche anno gli addetti ai lavori guardano con più interesse.

Nel mercato asiatico, i numeri della funzione per lo shopping su Douyin, la versione cinese di TikTok, parlano chiaro. Si tratta, infatti, di un business da 10 miliardi[2] di prodotti venduti in un solo anno e 9 milioni di live organizzate ogni mese: sono i numeri della funzione per lo shopping su Douyin, la versione cinese di TikTok.

Il plus che lo shopping in diretta su TikTok offrirebbe ai venditori ha a che vedere soprattutto con community più ingaggiate e a un traffico di qualità, che è poi, a ben vedere, la maggior promessa rivolta dall’app a chi investe in pubblicità al suo interno.

I dettagli del lancio di TikTok Shop in America

Per ottimizzare la customer experience e rendere soddisfacente anche per i merchant l’esperienza di vendita su TikTok Shop, ByteDance avrebbe scelto come partner tecnologico[3] per gli Stati Uniti TalkShopLive: una compagnia con base a Los Angeles e alle spalle almeno quattro anni di esperienza nel live shopping. Al momento non sarebbe stato firmato, però, alcun contratto e le due aziende starebbero ancora concordando i dettagli dell’accordo.

Che il lancio di TikTok Shop in America sia ancora “in divenire” lo conferma anche il fatto che, sebbene la pagina per registrarsi come merchant[4] e iniziare a vendere sia già disponibile a tutti, al momento non è possibile procedere senza un codice d’invito. Per la funzione Shop TikTok sembra aver scelto, dunque, la via del roll out progressivo, come spesso accade per le novità social.

Non è ben chiaro, però, che requisiti[5] debbano avere i merchant per potersi almeno candidare a ricevere un invito per TikTok Shop. Qualcuno ha ipotizzato che sia necessario, per le aziende come per i singoli venditori, dimostrare di essere in possesso delle licenze richieste per commerciare negli Stati Uniti.

Poco chiara è ancora anche la questione delle commissioni su TikTok Shop. L’ipotesi più accreditata è che cominciare a vendere su TikTok sia gratuito per i merchant. Sebbene non ci sia nessun costo di iscrizione, però, la piattaforma potrebbe trattenere il 5% su ogni vendita, percentuale che per incentivare l’uso di TikTok Shop dovrebbe essere ridotta all’1.8% per i primi novanta giorni di utilizzo.

Tutto sembra suggerire insomma che, nonostante numerosi aspetti ancora da definire, il lancio di TikTok Shop in America sia stato accelerato[6] in vista del black friday e dello shopping natalizio, per permettere ai venditori di massimizzare gli affari e allo stesso tempo poter testare meglio la ricezione sul mercato della nuova funzione.

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